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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Cronaca Sant'Antonino / Via Cacciatori del Sile

Vandali in azione nella notte, simboli no vax all’esterno della sede Cisl di Treviso

Indaga la Digos della Questura. La scritta accanto al portone d’ingresso è stata scoperta questa mattina, 4 gennaio, dagli operatori del sindacato guidato a livello territoriale da Massimiliano Paglini

Cisl di nuovo nel mirino dei no vax. È comparsa nella notte all’esterno della sede trevigiana della Cisl in via Cacciatori del Sile la “W” cerchiata, tracciata con della vernice spray rossa. Si tratta del simbolo del gruppo no vax complottista che si è già reso protagonista di numerosi raid contro sedi sindacali e istituzionali. La scritta accanto al portone d’ingresso è stata scoperta questa mattina dagli operatori del sindacato guidato a livello territoriale da Massimiliano Paglini. Sul caso indaga la Digos, la Cisl annuncia che presenterà querela.

«Non è la prima volta che succede - commenta il segretario generale -, l’anno scorso era stata colpita la sede di Conegliano. In questo caso però è la sede principale ad essere toccata, e questo è un fatto che preoccupa molto. La Cisl, e il sindacato in generale, in questi anni è stato preso di mira dagli antivaccinisti e dai complottisti perché si è schierato senza indugi dalla parte della scienza e della medicina, dalla parte del buon senso e della responsabilità individuale e sociale. Ribadisco ancora una volta che non ci faremo intimidire da questi gesti vigliacchi, ma continueremo ad agire lunga la strada della ragione e del rispetto. Non esistono pandemie orchestrate dall’alto, ma dei folli che hanno perso il contatto con la realtà».

«L’Italia è tra i Paesi con il più alto tasso di vaccinazioni al mondo. È proprio grazie all’atteggiamento responsabile della maggioranza dei cittadini e dei lavoratori che si è vaccinata - prosegue Paglini - e alla imponente campagna vaccinale promossa dai precedenti governi che si sono evitate ulteriori chiusure e un rimbalzo importante del PIL. Senza i vaccini la pandemia sarebbe stata devastante e avrebbe travolto del tutto il nostro sistema sanitario ed economico. D’ora in avanti, sarà fondamentale agire perché ignoranza e stupidità non prendano il sopravvento su ricerca, scienza e cultura».

 Le parole di Zaia

«Non è la prima volta e, purtroppo non sarà nemmeno l’ultima, in cui diventiamo testimoni di gesti ingiustificati e gravissimi di chi, ancora oggi, si ostina a negare la realtà dei fatti, in questo caso sulla pandemia mondiale Covid-19. Non solo il movimento no-vax nega la realtà, ma in alcuni casi arriva persino a non rispettare il pensiero altrui agendo in maniera scorretta e violenta. Tutto ciò è inaccettabile in una democrazia che abbiamo il dovere di proteggere, senza se e senza ma, pensando alle generazioni future, ai nostri giovani». Il presidente del Veneto, Luca Zaia, usa queste parole per esprimere solidarietà e condanna contro l'atto vandalico all'esterno della sede territoriale della Cisl di Treviso.

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