Cronaca

Ordinanza "copia e incolla" del gip, pusher arrestato e scarcerato

L'indagine della squadra mobile aveva portato in cella un nigeriano di 35 anni, autore di almeno mille cessioni di cocaina. Il Riesame di Venezia rimette in libertà lo spacciatore

CONEGLIANO Si faceva chiamare “Mike” e spacciava cocaina nella zona della stazione di Conegliano. La squadra mobile di Treviso era riuscita, quindici giorni fa, ad arrestare il pusher, un nigeriano di 35 anni, autore di almeno un migliaio di cessioni. Il gip Angelo Mascolo aveva emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, subtio eseguita dai poliziotti: lo straniero nell'occasione venne trovato in possesso di 15 grammi di cocaina e documenti falsi. Questa, una normalissima operazione anti-droga della polizia, rischia ora di diventare un vero e proprio caso.

Venerdì scorso infatti lo straniero è stato scarcerato e ora è di nuovo libero su disposizione del tribunale di sorveglianza di Venezia. Il motivo? Secondo i giudici del riesame, a cui si era rivolta l'avvocato Alessandra Nava, legale dello straniero, il dispositivo dell'ordinanza non era valido. “Era pacifica la responsabilità del mio assistito -spiega- ma mancava completamente la traduzione del testo e lui non parla una parola di italiano. Inoltre le ordinanze “copia e incolla” sono vietate: non è il primo caso”. E così, per un problema “burocratico”, se così lo si può definire, il pusher, pur restando indagato, è ora nuovamente a piede libero.

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