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Amelie, la cucciola di Amstaff sottratta ai combattimenti clandestini

Le foto che accompagnavano l’annuncio della cucciola mostravano molossoidi costretti a duri ed estenuanti allenamenti, come ad esempio trascinare un’auto ferma legati ad essa mediante una corda

TREVISO Grazie al tam tam in internet, la scorsa settimana, l’Enpa di Treviso è riuscita a sottrarre una cucciola di Amstaff che, proprio com’era capitato ai suoi genitori, stava per esser ceduta per fini poco chiari.

La denuncia. A raccontare l’episodio è il presidente dell’associazione animalista Difesa Protezione Animali Paolo Bernini: “Le foto che accompagnavano l’annuncio della cucciola mostravano molossoidi costretti a duri ed estenuanti allenamenti, come ad esempio trascinare un’auto ferma legati ad essa mediante una corda. Questo quanto mi hanno raccontato i referenti dell’Enpa”. La vicenda si è verifica in provincia di Salerno.

“La cucciola – continua Bernini - si trovava in stallo presso i volontari dell’Enpa Salerno e così, per evitarle ulteriore stress ho preferito accompagnarla in treno verso la sua nuova famiglia piuttosto che farla viaggiare in angusti furgoni. Ora è stata adottata dalla signora Mara di Treviso. È stato emozionante saper di aver contribuito, grazie ad un eccezionale lavoro di squadra, a regalarle una nuova vita. Ma non è finita qui! Ora stiamo tentando di scoprire che fine abbiano fatto i suoi fratellini e dove si trovino i genitori”.

Una volta raccolte tutte le informazioni utili Bernini si recherà in Procura per chiedere un sequestro urgente sperando di riuscire a salvare altre vite dai combattimenti clandestini”.

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