A Treviso consegnato il Premio Gaetano Cozzi per i saggi inediti di storia del gioco

La premiazione ha visto in prima linea Luciano Benetton che ha dato il riconoscimento ai giovani studiosi Patrizia Giamminuti e Andreas Hermann Fischer

TREVISO Si è svolta il 29 novembre, nell’auditorium degli spazi Bomben di Treviso, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Premio Gaetano Cozzi per saggi di storia del gioco, assegnato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nell’ambito delle ricerche promosse sulla storia del gioco, la festa, lo sport e, in generale, la ludicità, dall’antichità fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Luciano Benetton, presidente della Fondazione, ha consegnato i premi di 3.000 euro ciascuno ai due giovani studiosi Patrizia Giamminuti e Andreas Hermann Fischer, i cui saggi inediti, dedicati rispettivamente a Il Gioco dell’Oca: una proposta iconografica e A Remedy for the Weary Mind. Intellectuals and Play in the Middle Ages Ages [Un rimedio per spiriti stanchi. Intellettuali e gioco nel Medioevo], sono stati giudicati meritevoli del Premio Gaetano Cozzi dalla Commissione giudicatrice tra i 43 che hanno concorso per il conferimento.

Il contributo di Patrizia Giamminuti intende far luce su un gioco, quello dell’oca, attualmente confinato, per lo più, al mondo infantile e popolare. La Commissione giudicatrice ha ritenuto il lavoro meritevole di ricevere il Premio per essere riuscita l’autrice, con particolare perizia, a condurre una ricerca su piani diversi (tra storia dell’arte e della stampa, letteraria e culturale, materiale e del collezionismo); per i risultati raggiunti soprattutto nel chiarire il difficile “capitolo” delle origini del gioco dell’oca (quanto a periodo e ambiente), le sue simbologie e i suoi significati. Per la finezza delle sue letture e per il contributo significativo che arreca a una rivalutazione dell’elemento ludico della scolastica, è stato giudicato meritevole anche il saggio di Andreas Hermann Fischer, che si propone come approfondimento sulla dimensione ludica nel e del pensiero filosofico in alcune roccaforti della tradizione filosofica medievale, quali lo studium generale di Parigi e quello di Colonia.

Questa prima edizione ha visto inoltre il conferimento di una speciale menzione al lavoro di Mark Kaethler, Jean Barbier and Thomas Middleton Rewrite the Rules of Chess. Il Premio include anche il fatto che i saggi di Giamminuti, Fischer e Kaethler saranno pubblicati nel XXIII volume della rivista «Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco», edita dalla Fondazione Benetton con Viella Libreria Editrice. Dal 2016 il Premio Gaetano Cozzi ha preso il posto, nell’ambito delle iniziative della Fondazione Benetton sulla storia del gioco, delle Borse di studio assegnate a diverse decine di neolaureati dal 1988 al 2015. Il Premio è dedicato alla memoria di Gaetano Cozzi, l’illustre storico scomparso che è stato l’animatore delle borse di studio e che fino al 2000 ha presieduto la commissione giudicatrice delle tesi.

La Commissione giudicatrice è oggi composta da Gherardo Ortalli (presidente), Alessandro Arcangeli, Maurice Aymard, Piero Del Negro, Roberto Garvía, John McClelland, Alessandra Rizzi, Bernd Roeck, Manfred Zollinger, che sono anche gli attuali componenti del Comitato scientifico della rivista Ludica. Entro il 31 dicembre 2017 è rinnovato l’invito a partecipare al bando per la seconda edizione del Premio. Gli elaborati dovranno pervenire in formato elettronico (word e pdf) alla Fondazione Benetton, all’indirizzo pubblicazioni@fbsr.it. Referenti del progetto in Fondazione: Patrizia Boschiero e Chiara Condò, nell’ambito della redazione di Ludica.

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