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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Raccolgono vestiti per l'Africa ma è una truffa, Contarina parte civile al processo

A scoperchiare la truffa, che sarebbe iniziata nel 2016 e durata per tutto il 2018, era stato il gestore dei rifiuti, che aveva diffidato le due aziende padovane dall'effettuare l'attività, facendo poi scattare la denuncia

Contarina si è oggi, lunedì 20 dicembre, costituita - in quanto gestore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti - come parte civile (rappresentata dall'avvocato Giuseppe Basso) al processo che vede 5 persone imputate a vario titolo per traffico illecito di rifiuti e truffa. Gli imputati sono due padovani, Devil Greggio, 47enne di Arre e Claudio Gemo, 43 anni di Tribano, autori materiali dell'inganno, e  tre titolari delle aziende compratrici, la 61enne Alessandra Guarducci di Prato, il 54enne Alfio Marconi, residente a Bagnoregio in provincia di Viterbo e il 72enne Paolo Brendini, anche lui di Prato.

Secondo le indagini degli investigatori Greggio, rappresentate pro tempore della Asia che ha sede a Conselve (Padova) e Gemo, amministratore della Gemo srl di Bagnoli di Sopra (Padova), avrebbero disseminato di punti di raccolta, tutti consistiti in un postazioni mobili, la destra Piave della provincia trevigiana, per il recupero di indumenti usati che si diceva essere destinati alle popolazioni bisognose del Terzo Mondo. Dei ricavi che ottenevano dalla vendita dei vestiti che raccoglievano, secondo le indagini coordinate dal pubblico ministero della Dda di Venezia Lucia D'Alessandro, non sarebbe arrivato però neppure un soldo sotto forma di donazione alle associazioni benefiche che dicevano di finanziare. Gli indumenti sarebbero invece stati stoccati presso le sedi delle due aziende, prima di raggiungere le ditte che erano incaricate di rimetterli a nuovo.

Stando alle indagini l'attività sarebbe stata messa in piedi nel 2016 e sarebbe durata fino a tutto il 2018. Nei cassonetti che venivano utilizzati per i vestiti erano stati apposti degli autoadesivi della Caritas, inducendo in errore i molti che vi gettavano gli abiti usati. Il danno in capo a Contarina sarebbe stato la perdita dell'introito dovuto per il conferimento.  

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