Cronaca

Scaricano 3500 litri di urea sulle vigne di un viticoltore: denunciati

L'episodio nella zona di Pederobba, un 53enne e un 58enne nei guai. A Cessalto un bulgaro di 41 anni è stato sorpreso dopo il furto di quindici televisori usati, per un valore di circa 3mila euro. A Montebelluna un 55enne nei guai: rubava l'energia elettrica alla rete pubblica

Hanno sversato 3500 litri di fosfato di urea sulle vigne di un'azienda vinicola di Pederobba. Responsabili del gesto due pregiudicati della zona, un 58enne ed un 53enne, scoperti dai carabinieri e denunciati per il reato di abbandono di rifiuti. A denunciare l'episodio è stato il titolare dell'azienda, un 58enne. E' solo una delle numerose operazioni effettuate nelle ultime ore dai carabinieri del comando provinciale di Treviso che dalle 18 di ieri sera, 13 ottobre, hanno dato il via ad un maxi controllo del territorio che ha impegnato tutte le Compagnie della Marca e che aveva come fine la prevenzione di furti e lo spaccio, soprattutto tra giovani e giovanissimi.

Un 21enne di San Zenone degli Ezzelini, con precedenti di polizia, è stato “pizzicato” in via Marco Polo a Treviso, sebbene fosse destinatario di foglio di via obbligatorio da Treviso. Per questo è stato denunciato dai carabinieri di Treviso; in tasca aveva anche tre grammi di marijuana. I carabinieri della stazione di Casale sul Sile hanno denunciato per porto abusivo di oggetti atti a offendere, una ragazza, D.L.C, 22enne, e altri due giovani in sua compagnia, D.L.F., 21enne e V.G., 20enne, che, controllati in serata in vicolo San Francesco di Casale sul Sile a bordo di autovettura, sono stati trovati in possesso di un cacciavite a stella e di una piccola dose di hashish. Il sospetto è che i tre stessero per commettere qualche azione predatoria, fortunatamente prevenuta grazie all’intervento dei militari dell’Arma.

Rintracciato e arrestato dai militari di Mogliano Veneto, in esecuzione di un provvedimento di “revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell'ordine medesimo”, emesso dalla Procura della Repubblica trevigiana, M.B., 39enne trevigiana, che doveva scontare un cumulo pene pari a circa 2 anni di reclusione a seguito di condanna per i reati di guida in stato di ebbrezza, furto aggravato e ricettazione. L’arrestata è stata associata alla casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia;

Nel Montebellunese i militari hanno denunciato per furto aggravato di energia elettrica ed invasione di edifici un cittadino di origini marocchine, H.S., 55enne, con precedenti, che rintracciato all'interno di un edificio privato abbandonato di Montebelluna, dopo aver manomesso il contatore, si allacciava abusivamente alla rete elettrica.

Nella zona di Conegliano, a Cessalto, i militari della Tenenza di Oderzo e della stazione di Cessalto hanno arrestato, per i reati di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale, N.A., 41enne di origini bulgare che in via Vittoria, presso il deposito di materiale della Sme, in via Vittoria, ha trafugato una quindicina di televisori usati e alcuni cavi di alimentazione per un valore di 3mila euro circa. L’immediato intervento dei militari ha permesso il recupero della merce e la sua restituzione al legittimo proprietario. Lo straniero ha cercato di evitare l'arresto con spinte e strattonamenti ai militari. L’arrestato è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa della direttissima prevista per la mattinata odierna.

A Vittorio Veneto denunciato per inosservanza di provvedimenti dell’Autorità e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale due 18enni del posto che, notati in atteggiamento sospetto dalla pattuglia, in viale della Vittoria, per evitare il controllo, si sono rifiutati di fornire le proprie generalità, tentando di allontanarsi.

A Fonte i carabinieri hanno rintracciato, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Treviso, T.A., 30enne di origini marocchine, già gravato da pregiudizi. Il provvedimento restrittivo era stato emesso dall'A.G. mandante, nella condivisione del quadro probatorio emerso dalle indagini che attribuivano all’indagato la responsabilità di reiterate cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina a vari assuntori, nelle province di Treviso e Vicenza, tra i mesi di marzo 2021 e l'epoca attuale.

A Riese Pio X i carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso a carico di M.A., classe 1955, del posto, condannato alla pena di anni 2 e giorni 24 di reclusione per il reato di incendio boschivo commesso a Loria nel febbraio del 2020.

A Possagno, i carabinieri della Stazione di Pieve del Grappa hanno denunciato un 18enne del posto che, sottoposto a perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di 6 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga, il tutto sottoposto a sequestro.

Infine, i militari della stazione di Castelfranco Veneto hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovigo a carico di R.M., classe 1982 dimorante nella Castellana, condannato alla pena residua di 1 anno di reclusione, per il reato di truffa in concorso, commesso nella provincia rodigina nel giugno 2017. Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato accompagnato presso il proprio domicilio, come disposto dall’A.G. mandante.

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