Cronaca

Simula la rapina dello smartphone: l'aveva venduto per acquistare droga

Nei guai un 22enne vittoriese, subito smascherato dalle indagini dei carabinieri. Controlli antidroga nel week end. Denunciati un 19enne di Casale, un 26enne di Bassano del Grappa, una 38enne nigeriana residente a Spresiano e un marocchino di 31 anni. Arrestato un connazionale di 32 anni

Controlli straordinari sono stati svolti dai carabinieri

Aveva denunciato ai carabinieri di aver subito una rapina a Mestre, un'aggressione da parte di alcuni sconosciuti magrebini, uno dei quali l’aveva minacciato impugnando un coltello a serramanico, costringendo a consegnare il proprio smartphone, l'orologio e il denaro contante che teneva in tasca. Si trattava di un'invenzione: in realtà aveva rivenduto i propri averi, probabilmente per ottenere denaro da investire in droga. Ad essere mascherato dai carabinieri della stazione di Vittorio Veneto è stato un 22enne che è stato denunciato per simulazione di reato e procurato allarme.

La falsa denuncia

Verso la fine del mese di gennaio scorso il giovane si era presentato presso presso la caserma dell’Arma vittoriese per denunciare la rapina subita. La versione dei fatti faceva però acqua da tutte le parti: il ragazzo aveva riferito perfino che sarebbe riuscito a farsi restituire dai malfattori la scheda sim contenuta nel telefono rubato. Gli accertamenti effettuati a Mestre non hanno dato riscontri, mentre esaminando il cellulare “rubato” i carabinieri hanno scoperto che, dopo la presunta rapina, il dispositivo veniva utilizzato da uno straniero residente a Cimadolmo. I militari, intervenuti presso l’abitazione di quest’ultimo, è stato appurato che il possesso del telefono non era avvenuto a seguito di rapina ma che il dispositivo era stato regolarmente acquistato presso un negozio specializzato del trevigiano. Il rivenditore ha poi confermato che lo smartphone era stato regolarmente venduto al ragazzo di Cimadolmo e che i due oggetti, qualche tempo prima, gli erano stati venduti proprio dal 22enne che aveva denunciato la rapina, conosciuto al commerciante in quanto suo cliente da tempo. I militari dell’Arma sospettano che il ragazzo abbia denunciato falsamente la rapina per “coprire” la vendita di cellulare e smartwatch e utilizzare il denaro ricavato per l’acquisto di droga.

FOTO Col. MAGRO-2

Un week end di controlli antidroga

Un arresto e cinque denunce per spaccio di sostanze stupefacenti. Questo il bilancio dei controlli svolti dai carabinieri del comando provinciale di Treviso nel corso dell'ultimo week end (nella foto qui in alto il comandante provinciale dell'Arma, Gianfilippo Magro).

A Casale sul Sile denunciato un 19enne italiano. Venerdì scorso il giovane è stato sorpreso dai militari mentre era a bordo della propria autovettura in sosta in un parcheggio pubblico. In tasca aveva due involucri contenenti quasi 7 grammi di marijuana, 2 involucri con quasi 4 grammi di hashish, e la somma di 60 euro.

A Vedelago segnalato alla Procura per spaccio G.A., 26enne da Bassano del Grappa (VI). Sabato scorso il giovane è stato trovato in possesso, presso la propria abitazione, di 5 grammi di hashish, 2 bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga. Sono stati inoltre segnalati alla Prefettura di Treviso due assuntori che detenevano complessivamente, per uso personale, una dose di marijuana;

Sabato scorso a Castelfranco Veneto, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato per spaccio M.Y., un cittadino marocchino di 32 anni, residente nel centro della Castellana, e hanno denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, un connazionale di 31 anni, O.H.. I due stranieri sono stati bloccati all'esito di un inseguimento avvenuto in via per Salvatronda, a Castelfranco. Il 31enne, alla guida di una Alfa Romeo 147, è sceso dal veicolo per evitare il controllo e ha strattonato i militari, prima di essere bloccato. Il passeggero, M.Y., aveva in tasca 11,2 di cocaina, suddivisi in 2 involucri, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga, ed è stato quindi arrestato e messo ai domiciliari.

Infine a Spresiano, nella nottata di sabato, i carabinieri della stazione di Treviso hanno denunciato un 34enne nigeriano, residente a Treviso, sorpreso a Spresiano poco dopo aver ceduto ad una donna 38enne un paio di dosi di cocaina in cambio di quasi 150 euro. Stupefacente e denaro sequestrati. L’acquirente sarà segnalata come assuntrice alla locale Prefettura.

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