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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Controlli nei cantieri edili: poca sicurezza, lavoro nero e irregolarità. Raffica di sanzioni

L'attività di nove aziende è stata sospesa, con multe per 170mila euro a carico di ben 16 ditte, da parte dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Treviso. Scovati due lavoratori irregolari. Nei guai anche un'attività di trasporto e magazzinaggio a Casale sul Sile

Nove attività imprenditoriali sospese per violazioni sulla tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, tra queste ben sette per irregolarità molto gravi, una per l’impiego di lavoratori in nero ed in un caso con entrambe queste mancanze. Le sanzioni inflitte ammontano a circa 170.000 euro. Questo il bilancio dei controlli svolti, principalmente nel settore edile ma anche in quello della logistica, l'agricoltura e i pubblici esercizi, dai carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro di Treviso, con la collaborazione dell’Arma.

Nel settore edile, durante alcuni controlli eseguiti nel comune di Valdobbiadene, sono stati individuati dei lavoratori si trovavano sul tetto di un edificio senza indossare nessun dispositivo di protezione contro le cadute dall’alto, con conseguente sospensione delle attività imprenditoriali. Attività sospesa anche in due cantieri situati nei comuni di Trevignano e Pederobba, dove sono state riscontrate gravi anomalie nel montaggio del ponteggio. Sempre a Pederobba un’impresa stava impiegando alcuni lavoratori sul tetto dell’immobile senza aver consegnato loro alcun dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall’alto, mentre un’altra stava operando in cantiere senza aver redatto il Piano Operativo di Sicurezza. Analoga situazione di irregolarità veniva documentata in un controllo svolto in un cantiere di Cison di Valmarino, mentre nel territorio del comune di Maser è stata sospesa l’attività di un’impresa edile che non aveva predisposto idonee difese delle aperture verso il vuoto. Sempre nel settore edile, in un cantiere di Castelfranco Veneto il datore di lavoro oltre a non aver aggiornato il Piano Operativo di Sicurezza stava impiegando un lavoratore di origini extracomunitarie “in nero”.

Nel settore relativo al trasporto e magazzinaggio, il titolare di un’azienda di Casale Sul Sile è stato sanzionato perché oltre ad impiegare un lavoratore straniero “in nero”, non aveva provveduto a redigere il Documento di Valutazione dei Rischi. Anche in questo caso è stata immediatamente sospesa l’attività imprenditoriale dell’azienda.

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