Coronavirus: i decessi salgono a 14, prima vittima a Castelfranco

Sei i pazienti in terapia intensiva al Ca' Foncello di Treviso (complessivamente 62 i ricoverati, con i primi cinque pazienti dimessi), otto a Conegliano. I casi nella Marca sono saliti a 158, 16 in più rispetto a lunedì 9 marzo

L'esterno dell'ospedale di Treviso

Sono saliti a quota 14 i pazienti deceduti nella Marca risultati positivi al tampone del Coronavirus. Quattro i morti riscontrati all'ospedale Ca' Foncello di Treviso mentre si è registrata la prima vittima all'ospedale di Castelfranco, positiva al Covid-19. All’ospedale di Treviso si è registrato il decesso di un paziente ultranovantenne, inizialmente ricoverato all’ospedale di Conegliano in quanto residente nel distretto Pieve di Soligo: trasferito il 4 marzo in Malattie Infettive al Ca’ Foncello dove è deceduto. La seconda vittima è un paziente ultraottantenne ricoverato dal 24 febbraio, quindi riconducile al reparto di geriatria, affetto da pluripatologie. Il decesso è avvenuto presso il reaprto che giovedì prossimo sarà liberato e sanificato. Ha perso la vita all'ospedale di Treviso anche una paziente ultrasettantenne con altre gravi patologie che ne hanno causato il decesso, positiva al Covid-19, ricoverata in terapia intensiva, dove è avvenuto il decesso. La quarta vittima è un paziente ultraottantenne con pluripatologie, ricoverato dal 27 febbraio in Malattie Infettive, dove è deceduto ieri, lunedì. All’ospedale di Castelfranco si è registrato il decesso di un paziente ultranovantenne a domicilio fino all’8 marzo, giorno in cui è stato portato in ospedale per un peggioramento del quadro respiratorio e febbre. Nelle scorse settimane gli aveva fatto visita una figlia residente in Lombardia che presentava sintomatologia respiratoria.

Sei i pazienti in terapia intensiva presso il nosocomio trevigiano (complessivamente sono 62 i ricoverati, con i primi cinque pazienti dimessi) mentre altri otto si trovano ricoverati in ospedale a Conegliano. I casi riscontrati di Covid-19 nella Marca sono saliti a 158, 16 in più rispetto a lunedì 9 marzo. «Alle famiglie delle persone decedute -si legge in un comunicato dell'Ulss- vanno, in questo momento di dolore, le più sentite condoglianze della Direzione dell'Ulss 2».

Il bollettino giornaliero del Governatore Zaia

⚠ VIRUS: DALLA SPESA AL LAVORO, COSA SI PUÒ FARE E COSA NO

Da oggi, per combattere le diffusione del contagio c'è un’unica grande “zona protetta“: l’Italia intera. E dobbiamo tutti impegnarci in questa battaglia, modificando le nostre abitudini. La sintesi è semplice: si può circolare, se necessario; ma bisogna evitare di farlo, se possibile. E per togliere il più possibile i dubbi, ecco una guida pratica a ciò che si può fare e ciò che non si può fare.
 
🚫 Che fare con 37,5 ° di febbre?
Uscire di casa è molto sconsigliato; per i contagiati il divieto è assoluto.

🚫 Se si ha solo un po' di febbre si può uscire?
A chi ha i sintomi di un'infezione respiratoria e febbre sopra i 37,5 ° è raccomandato fortemente di restare a casa. Bisogna limitare al massimo i contatti sociali e chiamare il medico per esporgli la situazione. Se invece si rientra da una delle aree del mondo a rischio indicate dall'Oms bisogna avvertire la Asl. Chi infine è in quarantena obbligatoria perché è stato a contatto con un malato o è positivo al test ma non ha sintomi, o li ha blandi, ha il divieto assoluto di muoversi da casa.

🚫 Posso accompagnare qualcuno in pronto soccorso?
No, chi porta un parente o un amico in ospedale deve stare fuori, a meno che i medici non gli diano il permesso. La misura arriva dopo quella che aveva molto limitato le visite in reparto. Ma ora si dispone anche lo stop ai visitatori nelle strutture dedicate agli anziani, cioè quelle di lungodegenza, riabilitative, residenziali per non autosufficienti e non, RSA, Hospice. L'accesso è consentito solo su espressa indicazione della direzione sanitaria.
In quali casi ci si può spostare? Vanno evitati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. In questi casi, per spostarsi sarà necessario esibire ai controlli un’autocertificazione sui motivi, che verrà verificata: in caso di dichiarazioni false scattano le sanzioni. Il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza è possibile.

✅ Posso andare al lavoro? Quando è possibile, si deve preferire la modalità di telelavoro o smartworking da casa. Ai datori di lavoro viene raccomandato di “promuovere la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie”. Anche conferenze e meeting devono essere sostituite da conference call o chiamate a distanza.

🚫 Quando riapriranno le scuole? Le lezioni – in scuole e università – sono sospese fino al 3 aprile, con un incoraggiamento alla didattica a distanza.

✅ Come comportarsi fuori casa? La regola d’oro è rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone, ovunque. Lavarsi spesso le mani e non toccarsi mai naso, occhi e bocca.

✅ Posso andare a fare la spesa? Tra le ‘situazioni di necessità’ previste dal decreto rientra la spesa di generi alimentari, prodotti medici, beni di prima necessità, che va effettuata da una persona per famiglia e che si chiede venga effettuata il più possibile vicino a casa. Il rifornimento di merci, ha specificato Conte, sarà sempre garantito, perciò non c’è necessità di correre a “fare provviste” di notte, episodi che si sono verificati in diverse città dopo l’annuncio della nuova stretta. Le attività commerciali restano aperte ma con ingressi contingentati per evitare affollamento; nel caso in cui ci siano condizioni strutturali o organizzative che non consentono il rispetto della distanza di sicurezza, le strutture dovranno essere chiuse. In ogni caso, i centri commerciali e gli ipermercati sono chiusi nel weekend.

🚫 Posso fare visita ad amici e parenti? La logica del decreto, specifica il vademecum, è di limitare gli spostamenti non necessari, quindi anche le visite ad amici, i pranzi in famiglia e le “visite per un caffé”. In modo particolare se si va a trovare una persona anziana, la categoria più fragile ed esposta al contagio: meglio una telefonata.

✅  Posso andare al bar? Bar e ristoranti saranno aperti dalle 6 alle 18, con obbligo di garantire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra i clienti. In caso di violazione, scatta la sospensione dell’attività.

✅ Posso andare in farmacia? Le farmacie sono aperte normalmente: vale, come per ogni altro luogo, la regola di non creare affollamenti in cassa o al banco. Per questo molti esercizi si sono organizzati limitando gli ingressi a due persone alla volta.

🚫 Posso fare sport? Sono chiuse tutte le palestre, i centri sportivi, le piscine – anche quelle termali. Gli impianti sportivi sono utilizzabili soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali. Gare ed eventi si disputeranno a porte chiuse, senza pubblico.

🚫 Posso andare a sciare? Gli impianti sciistici sono chiusi in tutte le Regioni.

🚫 Posso andare al cinema? Sono chiusi tutti i luoghi di aggregazione come cinema, teatri, scuole di ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Chiusi anche i musei, le gallerie d’arte e i centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, centri benessere.

✅ Posso andare al centro commerciale? Sì, ma solo nei giorni lavorativi, e facendo sempre attenzione a file e assembramenti. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiuse anche le medie e grandi strutture di vendita, oltre ai negozi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.

🚫 Posso andare in chiesa? I luoghi di culto possono restare aperti solo se adottano le misure necessarie a distanziare i fedeli di almeno un metro tra loro. Sono sospese le messe e tutte le cerimonie civili e religiose, compresi matrimoni e funerali.

✅ Posso portare fuori il cane? Il divieto di uscire di casa vale solo per le persone con sintomi o positive al coronavirus, che non devono violare la quarantena domiciliare per nessun motivo. Per tutti gli altri è permesso uscire, adottando le dovute precauzioni sulla distanza e limitando al massimo i contatti sociali.

✅ Posso andare in Comune? Sono garantiti i servizi necessari e urgenti, ma l’invito è di usare i servizi digitali.

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🚫 Posso fare l’esame della patente? Sono sospesi gli esami di idoneità negli uffici della motorizzazione civile. Il provvedimento dispone perciò la proroga delle scadenze dell’iscrizione e del foglio rosa.

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