Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

A spasso a Treviso senza motivo, sette denunciati dalla polizia locale

Continuano i controlli per verificare il rispetto del Decreto legge per contenere il Coronavirus. Segnalati alla Procura anche un venditore di fiori all'esterno del cimitero oltre a due titolari bar

L'invito del Comune di Treviso

Proseguono i controlli in città da parte della Polizia Locale di Treviso per il rispetto del Decreto del Presidente del Consiglio che vieta spostamenti non giustificati e la chiusura di bar, pizzerie, ristoranti e attività artigianali. Al termine della giornata di ieri, giovedì 12 marzo, il Comando di via Castello d’Amore ha registrato la denuncia di sette persone e di tre attività economiche: «Le sette denunce a carico di altrettante persone sono state verbalizzate in quanto non vi era alcuna giustificazione da parte dei soggetti fermati per motivare la loro presenza sulle strade -spiega il comandante Andrea Gallo- Oltre al bar-tabaccheria denunciato nella mattinata di ieri, nel pomeriggio è stato deferito all’autorità giudiziaria anche il titolare di un altro bar, autorizzato a tener aperto come da decreto, perché non garantiva la distanza di un metro fra gli avventori. Inoltre è stato sorpreso un venditore di fiori con un banco nei pressi di un cimitero che continuava la propria attività. Per tutti è scattata la denuncia per violazione all'art. 650 del codice penale e, per i tre esercizi, la segnalazione alla prefettura per la sospensione dell'attività economica fino a 30 giorni».

Nella mattinata di oggi sono stati controllati tre supermercati e un ipermercato. «Le attività commerciali controllate questa mattina hanno messo in atto tutte le buone pratiche per garantire ingressi contingentati e distanza di un metro fra le persone -prosegue Gallo- I controlli continueranno senza interruzione nei prossimi giorni con personale in borghese anche presso le attività già controllate».

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