menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Cup, ancora scintille, la CGIL: “Pronti alla mobilitazione insieme ai cittadini”

“Dopo le imprudenti dichiarazioni della Direzione Generale la situazione ai Centri di prenotazione sta diventando preoccupante: registriamo una generalizzata intolleranza da parte dell’utenza nei confronti dei lavoratori”

TREVISO A seguito delle imprudenti dichiarazioni della Direzione Generale dell’ULSS, il Sindacato registra una generale situazione di intolleranza da parte dell’utenza. Bernini: “Inaccettabili condizioni di lavoro, responsabilmente si ponga rimedio”. “Dopo le imprudenti dichiarazioni della Direzione Generale la situazione ai Centri di prenotazione sta diventando preoccupante: registriamo una generalizzata intolleranza da parte dell’utenza nei confronti dei lavoratori” registra la Funzione Pubblica CGIL di Treviso. Il tutto nasce da una segnalazione di una utente “dirottata per una visita a Motta di Livenza” la cui responsabilità è stata scaricata dalla Direzione dell’ULSS sui dipendenti.

“I lavoratori – ribadisce il Sindacato - non fanno altro che eseguire le indicazioni dettate dalla dirigenza aziendale e non esercitano decisioni in autonomia. Gli operatori del CUP, dipendenti della cooperativa alla quale è appaltato il servizio, sono diventati il capro espiatorio di una situazione determinata dalle decisioni prese dai vertici aziendali ULSS - afferma Ivan Bernini segretario della FP CGIL Treviso -. Dispiace constatare che dopo quelle dichiarazioni avventate la Direzione non abbia avvertito l’obbligo di rettificare pubblicamente la posizione espressa. Uno scarica barile che sta esponendo i lavoratori a inaccettabili atteggiamenti di intolleranza da parte dell’utenza”. “Cresce, infatti, l’irritazione da parte dei cittadini – spiega Marta Casarin della FP CGIL Treviso – offese rivolte ai lavoratori, urla e pugni sbattuti sui vetri degli sportelli prenotazione. La situazione ci preoccupa molto. Chi ne è stato la causa reale, con le sue inopportune parole, ha il dovere di affrontarla con responsabilità e rispetto verso coloro che quotidianamente svolgono tale fondamentale attività per l’Azienda e per l’utenza”.

“Si riveda immediatamente quell’atteggiamento – aggiungono Bernini e Casarin – che sta procurando disagi a lavoratori e ha innescato dannosi meccanismi di prepotenza. Se il sistema non funziona va ripensato. Chi legittimamente ha da lamentarsi lo faccia con chi di dovere, con chi dà le direttive e non con chi ha l’obbligo di applicarle. Tali condizioni di lavoro sono ormai inaccettabili – concludono i sindacalisti - o si affronta la situazione o sarà mobilitazione, e chiederemo alla cittadinanza di appoggiarla scendendo in piazza insieme ai lavoratori”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Malore dopo la vaccinazione, 57enne ricoverato in ospedale

Giardino

Balconi fioriti: scopri le piante più scenografiche, i migliori vivai

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento