rotate-mobile
Cronaca Centro / Piazza Borsa

Risse, aggressioni e alcol: per sei scattano daspo urbano e foglio di via dalla città

La stretta della Questura di Treviso nei confronti dei protagonisti di aggressioni e risse tra piazza Borsa, via Fiumicelli, giardini Sant’Andrea e via Roma. Per un avventore molesto imposto il divieto di frequentare un bar. Violenza di genere: 6 ammonimenti del Questore per violenza domestica, 8 per stalking

Daspo urbani, daspo "Willy" e fogli di via obbligatori dalla città. E' il bilancio del giro di vite imposto dalla Questura di Treviso e deciso la scorsa settimana per mettere un freno ad aggressioni, episodi di violenza e ubriachezza molesta nel quadrante compreso tra piazza Borsa, via Fiumicelli, giardini Sant’Andrea e via Roma. Sono stati emessi tre fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nei confronti di altrettanti soggetti (uno di San Vendemiano, uno di Cappella Maggiore e uno di Silea) con precedenti per reati contro il patrimonio che, in occasioni diverse, sono stati identificati a Treviso e invitati formalmente a far rientro ai luoghi di residenza, con il divieto di far ritorno in città, senza l’autorizzazione del Questore, per i prossimi tre anni. Scattato anche un divieto di accesso a pubblici esercizi nei confronti di un soggetto che aveva tenuto condotte intemperanti all’interno di un bar, tre avvisi orali per persone sospettate di commettere furti e infine i tanto attesi "daspo urbano" per alcune aree del centro di Treviso, specificate nel regolamento di polizia urbana del Comune di Treviso, nei confronti di due trevigiani e di un catanzarese. I "daspati" sono stati più volte sorpresi da polizia, carabinieri e polizia locale nelle aree più "calde" della città in stato di ubriachezza: per un anno non potranno rimettere piede in quelle stesse aree pena la sanzione dell’arresto da sei mesi ad un anno.

«Apprendo della stretta applicata dalla Questura di Treviso con un certo sollievo, un cambio di marcia sicuramente importante» ha commentato Jennipher Gola, consigliere comunale di Fratelli d'Italia «Proprio oggi, a quindici anni dall'inizio dell'operazione "strade sicure", che vede l'Esercito Italiano impegnato in ambito nazionale nel garantire la sicurezza dei cittadini , auspico un ritorno al presidio fisso dei nostri militari nel quadrante di via Roma».

«Apprendo con entusiasmo la notizia sui fogli di via emessi dalla Questura di Treviso a protagonisti di risse e aggressioni» commenta il consigliere comunale Alberto Ciamini «da anni seguo l’evoluzione del quadrante piazza Borsa, via Roma, via Fiumicelli e giardini di Sant’Andrea. E' il primo passo per una riqualificazione totale, sinergica alle associazioni di categorie ed agli abitanti».

Allarme violenza domestica e stalking: 18 provvedimenti della Questura

Nei mesi di giugno e luglio dell’anno in corso, la Divisione Polizia Anticrimine ha esaminato anche segnalazioni delle altre Forze di Polizia, testimonianze di vittime e i referti rilasciati dai sanitari del pronto soccorso del Cà Foncello, portando il Questore di Treviso ad emettere alcuni provvedimenti di prevenzione: ben 6 ammonimenti per violenza domestica nei confronti di altrettanti uomini che si sono resi responsabili di reiterati maltrattamenti fisici o minacce gravi nei confronti delle loro mogli o compagne e 8 ammonimenti per atti persecutori nei confronti di altrettanti stalker che, o non accettando le regole di buon vicinato o non accettando di essere stati lasciati dopo una relazione sentimentale, con le loro condotte moleste e reiterate avevano minato la tranquillità delle vittime fino ad indurle a cambiamenti nelle abitudini di vita.
 
Oltre a questi provvedimenti il Questore di Treviso, Manuela De Bernardin Stadoan, ha proposto al Tribunale di Venezia, competente in materia anche per la provincia di Treviso, la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di due persone: uno autore di atti persecutori nei confronti della ex compagna e verso il quale in via d’urgenza il Tribunale di Treviso ha disposto il divieto di soggiorno in città e un secondo resosi autore di atti persecutori nei confronti di un vicino di casa e verso il quale il citato Tribunale ha disposto, sempre in via d’urgenza, il divieto di soggiorno nel luogo dove svolge l’attività lavorativa la parte offesa.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Risse, aggressioni e alcol: per sei scattano daspo urbano e foglio di via dalla città

TrevisoToday è in caricamento