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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Cronaca

Incidenti stradali sulle strade della Marca, i dati "shock" della Procura

Nei primi sei mesi dell'anno sono state ventuno le persone denunciate per omicidio stradale e 181 quelle iscritte per il reato di lesioni stradali gravissime. Trecentotrentuno invece le persone finite nei guai per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Il capo dei magistrati trevigiani Marco Martani: «Va cambiata la cultura alla guida»

Trecentotrentuno sono le iscrizioni arrivate in Procura, nei primi sei mesi dell'anno in corso, e relative a guide in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Ventuno hanno invece come oggetto omicidi stradali  e 181 sono relative a lesioni stradali gravi o gravissime. Di queste ultime due la gran parte sembrerebbero addebitabili all'assunzione di alcol. I numeri sono stati forniti oggi, 21 settembre, dal Procuratore capo della Repubblica di Treviso Marco Martani, che ha parlato di «cifre davvero impressionanti, che devono far riflettere».

«Va cambiata la cultura - ha proseguito il Procuratore capo - tenenedo presente che, molto spesso, a causare incidenti che sfociano in tragedie sono l'abuso di alcol, il fatto che in buona parte avvengono di notte e il culto della velocità. Sull'assunzione di alcol è chiaro che basta un bicchiere di troppo per avere i riflessi rallentati, oltre che una diversa percezione del pericolo dovuta anche all'allentamento dei freni inibitori. Quanto alla velocità è arrivato il momento di cambiare lo stile di guida. Anzi, direi che serve una svolta culturale. Il contrasto a questa gravissima piega sociale non può avvenire soltanto per via giudiziaria. Comunque, vista la situazione, nonostante la carenza di personale ai reati stradali più gravi verrà data una corsia preferenziale».

I morti sulle strade della Marca, da inzio anno, sono quarantotto. Un dato che aveva già fatto dire a Martani di essere davanti a una «piaga sociale» 

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