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Il tribunale di Treviso

Il tribunale di Treviso

Disabile morto vegliato dalla madre, si indaga sui servizi socio-sanitari trevigiani

La squadra mobile della Questura di Treviso farà luce sull'ambiente familiare e soprattutto capire chi e come seguisse l'uomo di 50 anni, il cui decesso risalirebbe al settembre scorso

C'è anche la rete dei servizi socio-sanitari all'attenzione delle indagine coordinate dal sostituto procuratore Davide Romanelli sul caso del 50enne tenuto nascosto in casa dalla madre 72enne per mesi dopo il decesso. Il magistrato, che ha delegato la squadra mobile della Questura di Treviso, vuole fare luce sull'ambiente familiare e soprattutto capire chi e come seguisse l'uomo, gravemente disabile a causa di un trauma post parto.

Secondo quanto emerso dall'autopsia il 50enne, ritrovato in avanzatissimo stato di decomposizione lo scorso 20 maggio nell'abitazione all'interno di una palazzina in via Castellana a Treviso, sarebbe morto tra settembre e gennaio. Dalla data del decesso al ritrovamento sarebbero passati insomma fino a otto mesi, duranti i quali i quali il nucleo familiare sarebbe diventato praticamente invisibili agli operatori della Uls, agli assistenti sociali del Comune di Treviso e al personale del Ceod, il centro diurno frequentato dall'uomo.

Secondo quanto si è appreso la madre 72enne, che ha celato il macabro segreto anche alla figlia che vive a Milano, avrebbe sviato l'attenzione dopo alcuni contatti con il personale dell'azienda sanitaria locale sostenendo che la famiglia si era trasferita proprio nel capoluogo lombardo. L'esame autoptico non ha potuto far emergere le cause della morte a causa della putrefazione dei resti, su cui comunque non vi sarebbero segni di violenza.

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