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Nella foto Branko e "Joco" Durdevic

Nella foto Branko e "Joco" Durdevic

Tentato omicidio, Branko Durdevic atteso dalla convalida del fermo

Il 36enne, accusato di aver sparato allo zio domenica scorsa in seguito a un litigio per questioni familiari, comparirà domani, giovedì 11 febbraio, di fronte al gip. Con lui gli avvocati Giacomo Michieli e Alessandra Nava

Verrà ascoltato domani, giovedì 11 febbario, Branko Durdevic, rom di 36 anni, che domenica pomeriggio ha sparato dal balcone della sua casa centrando alla testa "Joco" Domenico Durdevic, 52 anni, ora ricoverato in fin di vita al Ca' Foncello di Treviso. Alle 9,30 è fissata l'udienza di convalida del fermo e l'interrogatorio di garanzia, in cui Durdevic risponderà alle domande del gip assistito dai legali Giacomo Michieli e Alessandra Nava. Il 36enne è accusato di tentato omicidio e porto illegali d'armi.

Sentito sommariamente dagli inquirenti già lunedì Branko Durdevic ha collaborato con gli inquirenti, spiegando che la discussione con Joco Durdevic, arrivato insieme a due figlie e un genero in Borgo Capriolo a S.Bona da S. Maria della Rovere, dove risiede, aveva ad oggetto le nipotine del 52enne di cui una vive con la madre in Croazia. Branko è infatti il nuovo compagno della ex moglie di Riccardo Durdevic, figlio di Domenico, che si trova agli arresti presso il carcere di Treviso, motivo che ha spinto il pubblico ministero Gabriella Cama ha chiedere che il 36enne venisse recluso nel penitenziario di Venezia. 

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