Treviso, le donne di Poste sono 779: Poste Italiane celebra l’8 marzo negli uffici postali e nei centri di recapito trevigiani

A Treviso centro, a tutte le donne, una cartolina ed un annullo dedicato

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Poste Italiane festeggia la Giornata della Donna negli uffici postali della provincia di Treviso evidenziando il ruolo di primo piano svolto dalle donne nella storia e nello sviluppo del Paese. Alle donne che entreranno l'8 marzo alle Poste Centrali di Treviso (piazza Vittoria) sarà regalata una cartolina postale a tema sulla quale poter stampare lo speciale annullo filatelico realizzato per l'occasione. In provincia di Treviso le donne sono 779, il 59% dell'intero personale di Poste Italiane, con presenza rilevante nelle posizioni direttive. La presenza femminile è particolarmente elevata negli uffici postali (il 75% del totale dei dipendenti) e sono 79 gli uffici postali interamente gestiti da donne. Due terzi degli uffici postali trevigiani (111 su 167) hanno al vertice una direttrice. La percentuale femminile è alta anche nel recapito, dove le portalettere sono 203, il 42% del totale. 4 le direttrici di Centri di distribuzione: a Treviso, Castelfranco, Valdobbiadene e Roncade. Poste Italiane si è caratterizzata come un'azienda al femminile fin dalla sua nascita nella seconda metà dell'Ottocento: il ruolo della donna, inizialmente legato soprattutto ad una innovazione tecnologica come quella del telegrafo, è cresciuto nel tempo e oggi, nell'era di Internet, i numeri parlano di un'azienda in cui le donne rappresentano il 53% della forza lavoro complessiva e il 58% dei direttori dei circa 13.000 uffici postali. Per favorire una presenza femminile sempre più numerosa e incisiva, Poste Italiane ha sviluppato politiche per le Pari Opportunità e misure e per conciliare gli impegni professionali con le esigenze personali e familiari: tra queste, la creazione di nuovi asili nido, l'adozione di modelli flessibili di organizzazione delle attività e la possibilità di accedere al telelavoro.

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