Cronaca

La cantautrice Erica Boschiero presenta in anteprima a Roma il progetto "L'altro sono io"

Una delle voci più interessanti della canzone d'autore al femminile nel panorama italiano e pupilla di Ornella Vanoni, presenterà brano e clip al Ministero dei Beni Culturali

TREVISO Dal percorso condotto con 300 ragazzi di 12 scuole primarie e medie dell’Alto Friuli sono nati una canzone e un video dedicati al tema della diversità e al rapporto con chi è differente. L’ambiente scolastico è infatti il primo e il più variegato terreno d’incontro, dove l’idea “dell’altro” si consolida. Erica Boschiero, una delle voci più interessanti della canzone d'autore al femminile nel panorama italiano e pupilla di Ornella Vanoni, presenterà brano e clip al Ministero dei Beni Culturali mercoledì 7 dicembre in quanto “L’altro sono io” rispecchia fedelmente il tema dell’accoglienza, al quale il Premio 2016 è dedicato.

“L’altro sono io”, il progetto ideato e realizzato dalla cantautrice e sociologa Erica Boschiero*, una delle voci più interessanti della canzone d'autore al femminile nel panorama italiano e pupilla di Ornella Vanoni, con 300 studenti di 12 scuole primarie e medie dell’Alto Friuli grazie alla rete Sbilf, e dedicato al tema della diversità, mercoledì 7 dicembre alle 16.30 sarà presentato in anteprima durante la cerimonia di assegnazione del Premio AACS – Associazione Abitanti Centro storico di Roma 2016 al Ministero dei Beni Culturali (Sala Spadolini). L’annuale riconoscimento è assegnato dal 1999 a persone e istituzioni che nel segno della legalità e della trasparenza contribuiscono alla diffusione di valori cardine per la società civile di oggi e domani, in ogni campo, comprese l’informazione e l’aiuto ai deboli: gli organizzatori del Premio hanno ritenuto che “L’altro sono io”, pur non venendo premiato, rispecchi fedelmente il tema scelto per l’edizione 2016, quello dell’accoglienza.

“L’altro sono io” è frutto di un anno di lavoro durante il quale Erica Boschiero ha affrontato con gli studenti il tema della diversità, dell’altro (la persona con disabilità – fisica e mentale -, il migrante, il nomade, la donna, il povero, l’omosessuale, l’anziano, ecc.): si è partiti chiedendosi come e perché si creino pregiudizi e stereotipi su coloro che appartenenti a gruppi minoritari e quanto influenzino la nostra vita, le nostre relazioni e il vissuto di chi viene additato come diverso. E non vi era “palestra” migliore della scuola per indagare questa tematica. “A scuola – spiega Erica Boschiero - tanto durante le ore di lezione quanto durante i momenti di ricreazione e il gioco, avviene oggi il vero confronto. I ragazzi sono “costretti” a relazionarsi, ad avvicinarsi con le proprie differenze, a “guardarsi in faccia”, a scontrarsi e a superare le diversità. E lo fanno con la freschezza della loro età, con la spontaneità con la quale sanno intessere amicizie e rapporti importanti”.

E’ nato così, dalla collaborazione tra compagni di classe (che hanno per primi superato le differenze) un brano di denuncia sui pregiudizi, sugli stereotipi, sui preconcetti verso chi e ciò che non si conosce; la riflessione sulla forza comunicativa della canzone e di ogni forma d’arte, come mezzi di espressione di sé e contemporaneamente di azione attiva sulla sfera sociale, politica, culturale hanno portato alla nascita di una canzone la cui melodia è stata composta dalla cantautrice e il testo è stato scritto direttamente dai ragazzi.
Il tutto è stato poi arrangiato da Edu Hebling e registrato presso lo Share Recording Studio di Montecchio Maggiore (Vicenza).

“L’altro sono io” è una canzone orecchiabile e le parole, che spesso colpiscono e talvolta sorprendono, si fanno ascoltare e ripetere. Nel contempo è un brano di denuncia, diretto e schietto, dove prevale lo sguardo è quello dei ragazzi: la denuncia è verso i pregiudizi degli adulti, verso chi è diverso e anche verso chi è più giovane, come i piccoli autori. A un certo punto infatti il testo dice: “Tanti grandi pensano che non possiam capire, perché siamo piccoli, è meglio non parlare. Ma vogliamo poter dire quello che pensiamo di questo pianeta che ci sembra così strano”. Dopo la canzone è nato un videoclip, per dare al progetto e alle istanze che esso porta la maggior visibilità possibile, trattandosi di un brano che diffonde senza filtri il punto di vista dei bambini e dei ragazzi sui maggiori temi di attualità (immigrazione, omosessualità, disabilità, ecc.).

Chi è Erica Boschiero. “Menestrello fatto donna”, “la nuova Joni Mitchell”, “una delle voci più interessanti della canzone d'autore al femminile nel panorama italiano”, così i giornalisti descrivono Erica Boschiero, cantautrice e cantastorie veneta. E' stata vincitrice del Premio d'Aponte 2008, del Premio Botteghe d'Autore 2009, del Premio Corde Libere 2013, del Premio Lunezia – Future Stelle 2015, Premio per il Miglior Testo a Musicultura e al Premio Parodi nel 2012 e finalista l'Artista che non c'era e altri premi per musica d’autore. Ha tenuto concerti in Islanda, Norvegia, Francia, Germania, Svizzera, Estonia, Lettonia, Bielorussia, Nepal e Kazakhstan. Si è esibita in diretta su Rai 2 e Rai News 24, su Radio 1, Radio 2, RSI e molte altre radio nazionali e locali. Nella primavera 2016 ha condotto 5 puntate della trasmissione ANIME SALVE per la Rete 2 della Radio Televisione Svizzera. Ha lavorato e lavora nelle scuole (elementari, medie e superiori e scuole di musica) conducendo laboratori con l'obiettivo di far conoscere ai ragazzi la canzone d'autore come esperienza letteraria, come mezzo per esplorare la loro sfera emotiva e creativa e come strumento per riscoprire il valore della partecipazione attiva nella società. Nel 2010 si è laureata a pieni voti in sociologia con una tesi in sociologia della musica proprio su un progetto artistico con adolescenti.
Ha aperto concerti e duettato con Gino Paoli, Danilo Rea, Paola Turci, Maria Gadù, Ron, Luca Barbarossa, Neri Marcorè.

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