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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Il 2013 che ricorderemo: i fatti più importanti dell'anno trevigiano

Omicidi, suicidi, le elezioni comunali a Treviso, vittime della strada e della crisi, scandali e ricerche: dodici mesi di cronaca in dieci eventi simbolo

La fine del 2013 si avvicina e qualcuno si sta già scambiando gli auguri per il nuovo anno, confidando in un 2014 migliore. Per la Marca è stato un anno intenso, troppo spesso scandito da tristi pagine di cronaca.

CAMBIO AL VERTICE - I trevigiani ricorderanno senz'altro il 2013 come l'anno del cambiamento. Dopo vent'anni di governo leghista, le elezioni comunali a Treviso vedono trionfare il centro-sinistra con la nomina di Giovanni Manildo a sindaco della città. Al termine di una corsa a sei tra Manildo, Gentilini, Zanetti, Gnocchi, Mauro e Bellon, il testa a testa tra il giovane avvocato e lo "Sceriffo" proclama la vittoria del primo con il 55,5% delle preferenze.

Ballottaggio 2013: Manildo è il nuovo sindaco

OMICIDIO IN VIA GHIRADA - Il 2013 trevigiano, però, è cominciato in modo tutt'altro che festoso, con una tragedia familiare che ha sconvolto la città. L'anno è iniziato da 17 giorni quando ambulanze e carabinieri arrivano davanti a una villetta di via Ghirada. In garage il corpo senza vita di Roberto Magri, ex manager di 55 anni, ucciso da diverse coltellate. A sferrare i fendenti il figlio 21enne Bruno, al culmine di una violenta discussione iniziata all'ora di pranzo. Il processo allo studente, dichiarato incapace di intendere e volere, inizierà a febbraio 2014. roberto magri

SPARA AL PADRE - E' sopravvissuto, invece, ai colpi della figlia un 76enne di Cusignana di Giavera del Montello. Il 29 luglio l'uomo si trova di fronte la figlia di 17 anni, che armata di pistola esplode tre pallottole verso di lui. Forse intenzionata a rivolgere l'arma anche contro se stessa, la ragazza ferisce il padre al braccio destro, alla gamba sinistra e alla fronte, senza riuscire, fortunatamente, a uccidere il genitore.

OMICIDIO - SUICIDIO - Ben altro il finale della tragedia che ha scosso Montebelluna, il 16 aprile. Nel parcheggio sotterraneo dell'Interspar, intorno all'orario di chiusura, vengono trovati due corpi, quelli di Denise Morello, 23 anni, e di Matteo Rossi, 38. Incapace di accettare la fine della loro relazione, Rossi attende la ex fidanzata all'uscita dal lavoro e le spara, per poi suicidarsi. Si parla subito di tragedia annunciata. Da tempo Denise aveva paura: Matteo continuava a tormentarla e lei si era rivolta alle forze dell'ordine.

denise-morello-2 IL VIDEO: "DENISE POTEVA ESSERE SALVATA"

BOLLETTINO DI GUERRA - Il 2013 è stato un nuovo anno di crisi. Chi pronosticava che sarebbe finita è stato smentito da tutti coloro che di crisi sono morti. Uno fra tutti l'imprenditore edile di Soffratta di Mareno, che il 6 giugno decide di farla finita, sparandosi nel capanno degli attrezzi della sua abitazione. L'uomo, di 62 anni, non ha retto alla morsa dei debiti, che non riusciva a pagare a causa di decine di migliaia di euro di crediti non riscossi.

POSTI A RISCHIO - E le difficoltà delle imprese hanno continuato a ripercuotersi sui lavoratori. In centinaia nella Marca rischiano di perdere il lavoro. Dopo gli esuberi annunciati da Electrolux, saliti a quasi 400 negli ultimi mesi, la "mazzata" viene dal gruppo Benetton a febbraio. Il marchio della moda made in Treviso dichiara una riorganizzazione dell'azienda, con conseguenti 450 esuberi in Italia e all'estero, oltre 200 solo tra Ponzano e Castrette, e circa 500 posti a rischio in tutto l'indotto. Come se non bastasse anche il Mobilificio Europeo annuncia di voler chiudere e gli oltre 200 dipendenti continuano a protestare ai cancelli della ditta.

SCANDALO NES - Tremano in questo 2013 anche i circa 700 lavoratori del gruppo Compiano, travolti dallo scandalo dei 28 milioni di euro spariti dal caveau di Silea. A sollevare il polverone sono alcuni istituti di credito che si sono visti negare l'accesso al denaro a loro destinato. Agli inquirenti basta poco per ricostruire l'accaduto: a prosciugare il deposito è stato lo stesso patron Compiano, con piccoli e costanti prelievi che non è più riuscito a coprire. Case, auto e barche sequestrate, i dipendenti dell'istituto di vigilanza varcheranno il 2014 ancora nell'incertezza, senza sapere quale futuro li attenda.marcos e melissa-2

TRAGEDIA DI NATALE - A pochi giorni dalla fine il 2013 trevigiano vive l'ennesimo lutto. Le vittime sono ancora una volta due giovani, le cui vite vengono spezzate la vigilia di Natale in viale IV Novembre a Treviso. A rompere i sogni di Melissa e Marcos uno dei troppi incidenti che hanno insanguinato le strade della Marca. All'alba del 24 dicembre Melissa Rossanese, 23 anni, e il fidanzato Marcos Odair, di 25 anni, stanno tornando da una serata in discoteca quando la C3 su cui viaggiano sbanda all'altezza del sottopasso ferroviario. In quel momento arriva una Volvo, che centra l'utilitaria dal lato in cui si trova Melissa. Lo schianto è tale che la Citroen si capovolge, intrappolando la coppia che muore sul colpo.

CAMIONISTA EROE - Un angelo della strada, invece, ha salvato la vita di una bambina di Pieve di Soligo, il 3 settembre. La piccola viene sbalzata fuori dall'auto dei genitori, uscita di strada lungo l'autostrada A4 tra Bergamo e Dalmine, e rischia di essere travolta dagli altri mezzi quando un camionista ion-camionista-2le fa scudo con il suo tir. L'eroe che commuove l'Italia è Ion Purice, 29enne romeno impiegato in una ditta di trasporti. Le condizioni della bambina sono gravi, ma il peggio è evita grazie all'iniziativa del giovane.

SCOMPARSA - Continua a tenere la Marca con il fiato sospeso la vicenda di Marianna Cendron, 19enne di Paese. Della ragazza non si hanno notizie dalla sera 27 febbraio, quando è svanita nel nulla dopo il lavoro. Da dieci mesi la giovane cuoca non dà notizie di sé e i genitori Pierfrancesco ed Emilia temono che le sia accaduto qualcosa di brutto.marianna-2 L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti è che Marianna si sia allontanata volontariamente, forse per cercare fortuna in Francia o per conoscere la madre naturale in Bulgaria. Nessuna delle due piste, al momento, ha trovato riscontri.

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