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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Nominata tutore "saccheggia" il conto della madre, 61enne a processo

E' di peculato l'accusa di cui deve rispondere G.C., 61enne originaria di Palmanova ma residente a Mogliano Veneto. Secondo le indagini della Procura avrebbe utilizzato il denaro della mamma per spese che sarebbe state giudicate improprie

Avrebbe avuto sette anni di tempo per "saccheggiare" il conto corrente della madre di cui, dal 2008, era stata nominata come tutore. E' di peculato l'accusa di cui deve rispondere G.C., 61enne originaria di Palmanova ma residente a Mogliano Veneto. Secondo le indagini della Procura avrebbe utilizzato il denaro della mamma per spese che sarebbe state giudicate improprie, dal parrucchiere ad una consulenza data ad un architetto veneziano per uno degli immobili, in Sardegna, di proprietà dell'anziana.

A far scoppiare il bubbone sarebbero state delle verifiche operate dai figli della madre e fratelli del'imputata. La donna era stata dichiarata incapace di intendere e volere nel 2008 e le sarebbe stato affiancato, nel ruolo di tutore, la figlia. In tutto i beni dell'anziana sarebbero consistiti nella casa di proprietà, in cui viveva con la badante in Via Tommaso salso a Treviso, tre immobili ad Alghero e un conto, cointestato con uno dei figli, in cui sarebbero stati depositati 200 mila euro sotto forma di titoli e 50 mila euro.

Secondo le accuse G.C. avrebbe trasferito il denaro liquido e metà dei titoli in un'altra banca. In possesso del bancomat della madre si sarebbe data alle spese pazze, con causali che non rientrano nei "doveri" del tutore, come confermato da una ricognizione del giudice tutelare. Quando nel luglio del 2015 l'anziana madre muore e viene aperta la successione, si scopre il "vaso di Pandora": negli estratti conto i fratelli scovano quello che sarebbe stato lo scempio compiuto dalla sorella.

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