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Cronaca

Omicidio di Borgo Capriolo, fissata l'udienza preliminare di Branko Durdevic

L'8 febbraio scorso Branko Durdevic avrebbe sparato contro lo "zio" Domenico, ferendolo a morte. La Procura chiederà il rinvio a giudizio per omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione

Si terrà il prossimo 19 gennaio l'udienza preliminare a carico di Branko Durdevic, il 37enne che l'8 febbraio del 2021 sparò alla testa, a Borgo Capriolo, contro lo "zio", il 52enne Domenico Joco Durdevic, alla fine di una concitata discussione sulla piccola nipote di Domenico, che abita in Croazia. L'uomo morirà tre settimane dopo a causa della ferita. La Procura di Treviso chiederà quindi il rinvio a giudizio del 37enne, accusato di omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione, e del tentato omicidio di Giampiero Petricciuolo, cognato della vittima, e di Vera Olah e Samanta Durdevic, presenti sulla scena, anche questi aggravati.

Secondo il magistrato Gabriella Cama Branko voleva uccidere. Quel giorno di febbraio Joco Durdevic e gli altri tre arrivano sotto casa dell'uomo e avrebbero richiamato l'attenzione Branko. Il 52enne gli chiede di poter vedere la piccola che sta con la madre all'estero ma successivamente la discussione si sarebbe allargata alle altre figlie di Riccardo, che stavano invece con il nonno. Branko, che era da poco uscito di galera, a quel punto sale al primo piano della casa ed estrae la pistola, una Glock  calibro 9 e 21. Poi avrebbe sparato alcuni colpi diretti contro contro lo zio, il cognato di questo e le due donne.  Uno dei proiettili, probabilmente il secondo partito dalla pistola, centra il 52enne  alla nuca. La lesione, che ha riguardato il cervello, risulterà fatale.
   

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