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Gay pride, minacce ad Astoria vini, la solidarietà di Unindustria e del Pd

Ivo Nardi: "Il prosecco e gli altri vini del nostro territorio rispecchiano lo spirito dell'ospitalità veneta". Lorena Andreetta: "Manifestare pacificamente e pubblicamente è un diritto di tutti"

TREVISO "Siamo vicini ed esprimiamo la solidarietà ai colleghi Giorgio, Paolo e Filippo Polegato e a tutta Astoria Vini per l’incivile attacco ricevuto per il supporto dato al Gay pride regionale -dichiara Ivo Nardi, presidente del Gruppo Vinicolo di Unindustria Treviso- Il nostro vino porta un messaggio di inclusione e di convivialità in tutto il mondo ed accompagna spesso i brindisi con cui si festeggiano momenti importanti e occasioni di felicità. Il prosecco e gli altri vini del nostro territorio rispecchiano lo spirito dell’ospitalità veneta. Sono quanto di più lontano, quindi, dai sentimenti di omofobia e razzismo che sono alla base dell’attacco ad Astoria e che crediamo siano, per fortuna, isolati ed espressione comunque di valori che non sono i nostri, né come cittadini, né come imprenditori".

La Segreteria del Partito Democratico della provincia di Treviso ritiene che il Treviso Pride, in programma sabato prossimo nel capoluogo della Marca, sia una manifestazione della democrazia di cui godono i cittadini italiani, pur nel pieno rispetto delle sensibilità dei singoli a partecipare o meno al corteo organizzato dalla comunità LGBT.

"Sono però profondamente dispiaciuta - dichiara il segretario provinciale dem Lorena Andreetta - per certi episodi, fortunatamente isolati, che ritengo essere molto fuori posto e che vorrebbero danneggiare l'immagine pubblica e aziendale di chi appoggia anche economicamente l'iniziativa. In un Paese civile come il nostro va ricordato ogni giorno che le persone sono persone indipendentemente dalle opinioni politiche, dalla razza, dal sesso e dall'orientamento sessuale e che manifestare pacificamente e pubblicamente per ciò che si pensa o per ciò che si chiede è un diritto di tutti". 

"Penso infine  che il percorso legislativo  avviato a livello nazionale dal Governo con l'approvazione della legge Cirinnà costituisca un importante passo in avanti in tema di riconoscimento dei diritti civili ed auspico che con l'impegno di tutti si possa arrivare a comportamenti quotidiani di apprezzamento delle persone in quanto semplicemente persone".

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