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Cronaca

Pugni e schiaffi contro la moglie incinta, 38enne finisce a processo

I fatti, che coinvolgono un kossovaro residente a Treviso, sono accaduti nel 2020. L'uomo era già stato denunciato, sempre per maltrattamenti, nel 2019, ma la moglie lo aveva riaccolto in casa

Aveva ricevuto una denunicia, sempre per gli stessi motivi, non più tardi del 2019. Ma neppure questo, oltre al "perdono" della moglie, che se l'era ripreso in casa, l'hanno convinto a cambiare vita. Ossessionato dalla gelosia e con la mente offuscata dall'alcol ha infatti  ricominciato a vessare e maltrattare la donna, regolarmente umiliata con frasi del tipo «sei una poco di buono», e a picchiarla, anche quando era incinta.

Lei, nel corso del procedimento, che si svolge con il rito abbreviato, che è una trentenne kossovara (difesa dall'avvocato Edoardo Pinto) come il marito, che di anni ne ha 38, ha nuovamente ritirato la querela. La denuncia farà comunque la sua strada, essendo procedibile d'ufficio ma la decisione della presunta vittima ha contribuito al fatto che nei confronti dell'uomo venisse tolta la misura cautelare, il divieto di avvicinamento, cosìcché è potuto tornare nella casa coniugale da cui era stato allontanato.

La vicenda si svolge tra il gennaio e settembre del 2020, a ridosso di quando lei aveva accettato di riprendere la convivenza. Passa infatti poco tempo e l'uomo riprende a picchiarla, tirandole dei sonori schiaffoni perché lei voleva sfuggire al controllo asfissiante del marito, che l'avrebbe aggredita persino in Kossovo, dove erano tornati per le vacanze, dando poi di matto all'ospedale dove la donna era stata ricoverata per le lesioni subite e costringendo la polizia locale ad intervenire.

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