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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca

Getta olio bollente su un connazionale, il giudice dispone una perizia psichiatrica

Il 21 luglio del 2021 S.D., senegalese di 26 anni, avrebbe aggredito un connazionale buttandogli addosso il contenuto di una padella per friggere e colpendolo violentemente alla testa. L'uomo è stato ammesso all'abbreviato, condizionato all'esame clinica, che sarà condotto da Alberto Kirn

Si farà la perizia psichiatrica su S.D., senagalese di 26 anni, residente a Treviso, che nel luglio del 2021 si è reso protagonista di una cruenta aggressione nei confronti di un connazionale di 25 anni, cui avrebbe gettato dell'olio bollente, contenuto in una padella utilizzata per friggere delle patatine fritte, provocandogli ustioni sul 30-50% del corpo, tra cui il viso. Poi, quando la vittima è caduta a terra l'aggressore, in preda ad una furia incontenibile, lo avrebbe anche colpito alla testa con la padella rovente. L'uomo, difeso dall'avvocato Mario Nardio, ha ottenuto oggi di essere giudicato - per tentato omicidio - in abbreviato, rito alternativo che è condizionato proprio all'esito della consulenza sulle sue condizioni mentali, affidata ad Alberto Kirn.

S.D., che deve anche difendersi dall'accusa di maltrattamenti sui genitori (fatti avvenuti tra il 2019 e il 2020), avrebbe aggredito il connazionale per motivi di droga, forse una partita di scarsa qualità. All'inizio erano volate parole grosse, forse qualche schiaffo. Poi avrebbe preso la padella piena di olio bollente con cui stava cucinando delle patatine fritte e l'ha rovesciata addosso al 26enne. Un lancio che ha colpito la vittima in pieno volto.

Degli schizzi d'olio sono finiti anche addosso alle due donne che si trovavano in casa: la proprietaria dell'appartamento, nel quartiere Borgo Furo a Treviso, che è stata ricoverata con ustioni di media gravità all'ospedale Ca' Foncello di Treviso e l'altra ragazza, che è stata medicata in pronto soccorso e poi dimessa con una prognosi di qualche giorno. Non contento, tra le urla di tutti l'aggressore in preda all'ira ha continuato a colpire il connazionale sulla testa con la stessa padella, ancora rovente, aggravando di conseguenza il suo quadro clinico che già era grave a causa delle profonde ustioni.

Dopo l'aggressione S.D. si è dato alla fuga, cercando rifugio in un altro appartamento vicino. La Polizia lo ha trovato visibilmente scosso e ancora coperto di sangue. Alla vista degli agenti avrebbe cercato nuovamente di scappare, scagliandosi contro di loro per guadagnarsi una via di fuga, ma i poliziotti lo hanno bloccato e caricato in auto con le manette ai polsi. La perizia verrà consegnata al giudice entro la prima metà del mese di giugno.

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