Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Oltre 30mila presenti in città per il Giro: in prima linea 100 vigili e 150 volontari

La complessa macchina organizzativa della polizia locale di Treviso ha funzionato alla perfezione. Città invasa da cittadini e turisti in città, in migliaia lungo le strade del circuito finale. In mattinata un incidente ha causato code e disagi e solo venti auto rimosse sui 2mila stalli vietati

Oltre 30mila persone presenti in città: a dare questo dato straordinario è stato, nella serata di oggi, 26 maggio, lo stesso sindaco di Treviso, Mario Conte al termine di una giornata di festa per la città, con migliaia di spettatori lungo le strade del circuito. La macchina organizzativa messa a punto della Prefettura, dal Comune e dalle forze dell'ordine, ha funzionato a dovere ed era davvero imponente: dislocati sul circuito conclusivo della frazione ben 177 volontari della protezione civile di Treviso con decine di rinforzi anche dai Comuni limitrofi.

A vigilare sul buon esito della tappa sono state le pattuglie della polizia stradale, dei carabinieri e almeno un centinaio di agenti della polizia locale, senza dubbio i più impegnati, fin dalla serata di mercoledì, quando si è provveduto a chiudere le prime strade cittadine interessate dal passaggio della corsa rosa. Sono stato ben venti le auto portate via con i carro attrezzi perchè lasciate su stalli in cui era stato affisso il cartello di divieto di sosta. «Il bilancio è stato certamente positivo -ha commentato il comandante della polizia locale di Treviso, Andrea Gallo- anche le auto rimosse sono un numero esiguo tenendo conto che i divieti riguardavano oltre 2mila posti auto, quindi è una cifra assolutamente naturale e fisiologica».

In mattinata si sono verificate code e rallentamenti tra le 7.30 e le 8.30 circa, soprattutto nella zona di Fiera, Selvana e lungo viale Brigata Marche a causa di un lieve incidente stradale che non ha provocato feriti ma ha fatto penare non poco gli automobilisti, già alle prese con le prime limitazioni al traffico veicolare. Fortunatamente il Comune aveva provveduto a chiudere le strade, scelta che aveva provocato polemiche ma che alla luce dei fatti si è rivelata essere azzeccata.

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