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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Il giudice interrompe l'arringa del difensore: «La prego, non mi faccia cambiare idea». E assolve l'imputato

Il siparietto, che ha generato l'ilarità dei presenti in aula, si è svolto oggi, giovedì 18 novembre. Il difensore di un ghanese, accusato di bigamia, non era arrivato neppure alla metà della sua discussione conclusiva

«Avvocato, la prego, non vada avanti che magari mi fa cambiare idea...». Non era arrivato neppure a metà della sua arringa difensiva quando il legale di un ghanese, finito a processo in abbreviato perché accusato di essere bigamo, è stato interrotto dal giudice dell'udienza preliminare Angelo Mascolo, che evidentemente una idea sul caso se l'era già fatta. «Cosa faccio, mi fermo?» ha chiesto l'avvocato. «Sì, forse è meglio» ha risposto il giudice, che subito dopo ha emesso una sentenza di assoluzione.

Il siparietto, che ha generato l'ilarità dei presenti in aula, si è svolto oggi, giovedì 18 novembre. Sul banco degli accusati c'era un cittadino ghanese 49enne, nei guai in quanto risultava sposato con due donne. Il "tombeur de femmes", come lo ha definito scherzosamente Mascolo, aveva contratto matrimonio ad Accra nel 2003 ma due anni dopo aveva chiesto il divorzio. Convinto di averlo ottenuto nel 2009 si era risposato e nel 2016 aveva chiesto la trascrizione al Comune di Conegliano. Ma passato oltre un decennio le autorità ghanesi lo informano che c'è un problema formale con la prima separazione e che la procedura deve essere ripresentata. Qualche mese dopo invece il comune lo chiama e lo informa che lui, per le autorità italiane, è sposato con due donne.

L'uomo ha rifatto tutta la trafila per dichiarare estinto il primo "sì" ma la Procura di Treviso lo aveva comunque indagato e mandato sotto processo. Un imbuto burocratico che non è sfuggito al giudice Mascolo che al legale dell'immigrato (l'avvocato Roberto Prete) ha messo una certa fretta nel concludere le argomentazioni difensive. Alla fine il "tombeur de femmes" ha lasciato il tribunale da uomo libero.
   

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