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Mostra degli impressionisti, Manildo: "Un successo". +11% di parcheggi occupati

Pieni gli alberghi del centro, afflusso record allo sportello IAT della città. Il ringraziamento a Marco Goldin: "“Treviso è tornata ad occupare uno spazio importante nella cartina geografica dei luoghi simbolo della cultura"

TREVISO “Treviso è davvero una città aperta e accogliente”. Il sindaco di Treviso Giovanni Manildo, insieme al direttore di Linea d’ombra Marco Goldin e ai rappresentanti della associazioni di categoria hanno fatto il punto questa mattina sulle prime giornate di mostra. “E già dai primi giorni posso dire che la scommessa fatta un anno fa si sta dimostrando vincente”, ha sottolineato il primo cittadino. Dal successo
dell’inaugurazione, passando per il Pinarello Festival, la città di Treviso ha dimostrato di essere capace di reggere gli arrivi facendo registrare, un dato su tutti, l’11 per cento in più di occupazione dei parcheggi del centro.

Pieni gli alberghi del centro, come questa mattina hanno confermato il rappresentante di Unindustria per il turismo Tiziano Simonato e Giovanni Cher presidente del gruppo albergatori. Dati postivi vengono anche dall’ufficio per il turismo IAT di via Fiumicelli. Mettendo a confronto il weekend precedente all’apertura della mostra con quello di apertura si vede come il numero di persone che chiedevano informazioni sia aumentato in maniera esponenziale. Si passa dai 59 e 76 del 22 e 23 ottobre ai 447 e 379 del weekend appena trascorso. I turisti provengono da tutta Italia, ma anche dal resto degli altri paesi europei: Gran Bretagna, Francia e Germania.

“Treviso è tornata ad occupare uno spazio importante nella cartina geografica dei luoghi simbolo della cultura – ha ribadito Manildo – e questi primi giorni sono il risultato di un sistema che lavora, fatto da tanti ingranaggi che per segnare l’ora esatta devono funzionare tutti bene insieme. Treviso questo weekend era splendida. E’ davvero la prova che con la cultura si mangia. Mi ha fatto piacere sapere dai rappresentanti delle categorie economiche e constatare, anche di persona, che non solo i ristoranti del centro, ma anche quelli di alcuni quartieri hanno accolto diversi visitatori. E più di tutto mi colpisce il sentimento d’orgoglio che in tanti mi hanno trasmesso di appartenere a questa città, così viva e piena, e per il fatto che proprio a Treviso Marco Goldin abbia deciso di festeggiare i  20 anni di Linea d’ombra. Grazie Marco da parte di tutti noi”.

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