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Cronaca

Home Festival, accendini sequestrati all'ingresso ma distribuiti gratis o venduti all'interno

La discutibile disposizione di sicurezza delle forze dell'ordine. Esordio anche per i token, minimo 10 euro per averne 5, ognuno dei quali equivale ad una "lira". Birre a sei euro così come i panini

TREVISO Bottiglie, flaconi, creme, anti-zanzare ma soprattutto accendini, centinaia di accendini. Un cumulo delle marche più varie. Questo quanto è stato sequestrato giovedì sera, prima serata di Home Festival, durante i controlli di sicurezza che prevedono peraltro un passaggio attraverso i metal detector. Quando chiediamo lumi circa il sequestro dell'accendino ci viene risposto che a decidere ciò sono state le forze dell'ordine, nel dispositivo di sicurezza previsto per l'evento. Una volta all'interno dell'area gli accendini, scopriamo, sono in vendita in alcune bancarelle (costo 2 euro) oppure distribuiti gratis presso lo stand di una nota azienda distributrice di accendini in cambio di una registrazione con i propri dati.

Da quest'anno il Festival ha introdotto l'utilizzo dei token, una moneta virtuale utile a prevenire eventuali truffe e a ridurre la circolazione di denaro liquido. E' possibile cambiare, presso i "Money exchange", una somma minima di 10 euro ed ottenere cinque lire. Per una birra il costo è di 3 lire, 6 euro, così come i panini. Al termine della serata è possibile provvedere a cambiare la valuta virtuale, altrimenti non più spendibile nei giorni successivi: ogni giorno i "token" saranno infatti diversi. Un metodo senza dubbio efficace che ha causato qualche disagio con lunghe code alle casse per cambiare le "lire": certamente troppo pochi gli sportelli dedicati a questa operazione.

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