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Lunedì, 4 Marzo 2024

Estate rovente e siccità, nel 2022 raddoppiati gli incendi. Allarme incidenti: 950

Domenica la celebrazione di Santa Barbara, il bilancio del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Treviso, Giuseppe Costa. Per il polo didattico della sede centrale stretta un'alleanza con la provincia (darà supporto nella progettazione e realizzazion) mentre il nuovo distaccamento di Oderzo potrebbe essere spostato dalla caserma Zanusso all'ex parco "Stella" attraverso una permuta. Inaugurato il classico presepe dei pompieri

Santa Barbara, patrona dei vigili del fuoco, è sempre occasione di tracciare un bilancio dell'attività svolta nell'anno in corso. I numeri, snocciolati dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Giuseppe Costa, risentono pesantemente dell'andamento climatico del 2022 con un'estate rovente e un lungo periodo di siccità, con scarse precipitazioni. In tutto l'anno sono stati 6.410 gli interventi dei pompieri nella Marca, ben 18 al giorno in media (erano stati 5.917 nel 2021). Spicca il quasi raddoppio, rispetto al 2021, del numero di incendi che sono stati 1.479 (+86% rispetto allo scorso anno) tra cui 327 per roghi di vegetazione e sterpaglie. Sempre tristemente consistente il numero degli incidenti stradali su cui è stato richiesto l'intervento dei pompieri: 949 con un +7%. Tra gli interventi più drammatici c'è quello dell'agosto scorso a Godega di Sant'Urbano, con uno schianto che è costato la vita a quattro ragazzi tra i 18 e i 19 anni, e la tragedia di Pieve del Grappa, in cui morì la 23enne Miriam Ciobanu. In molti casi l'intervento dei pompieri è invece salvifico. «Quando salviamo una vita sento di fare il lavoro più bello del mondo»: ha detto Costa, ricordando una recente lettera di ringraziamenti giunta al comando.

La scarsa piovosità del 2022, come detto, si ripercuote anche sugli interventi dovuti a danni causati dal maltempo, appena 159 con un -38% rispetto al 2021. Dai dati emerge anche il curioso numero di uscite dei vigili del fuoco per aprire porte di casa e ascensori, ben 1366: trevigiani insomma più che mai sbadati. Altro numero preoccupante, nel contesto regionale, è quello concernente le ricerche di persone scomparse: i pompieri in tutto l'anno sono stati attivati ben 34 volte. Molti i casi di gesti estremi tra cui spiccano però anche vicende a lieto fine come quella di un'anziana malata di Alzhemier che è stata rintracciata lo scorso 3 settembre.

Caserma sotto organico, mancano capisquadra e capireparto

Il comandante provinciale ha evidenziato, con una certa preoccupazione, anche i dati riguardanti l'organico, con qualche preoccupazione per il futuro. Attualmente sono 328 gli effettivi nella caserma di Treviso e nei distaccamenti di Conegliano, Vittorio Veneto, Montebelluna, Castelfranco Veneto e Motta di Livenza (nel prossimo futuro Oderzo per quell'area): si tratta di 311 operativi, 17 amministrativi e 51 volontari ad Asolo e Gaiarine. Dalla pianta organica spicca la mancanza di ben 26 tra capisquadra e capireparto (il 33% in meno), una situazione che nel 2023 è destinata ad aggravarsi con una parte del personale che andrà in pensione.

Polo didattico, stretto patto con la Provincia

Prosegue l'iter burocratico per la realizzazione del nuovo polo didattico presso la sede di via Santa Barbara (un blocco di 1000 metri quadrati del tutto simile a quello esistente che è utilizzato come garage per i mezzi) mentre la nuova sede di Oderzo sarà realizzata probabilmente nella zona dell'ex parco Stella e non più all'ex caserma Zanusso come era stato definito in precedenza. «Sono le soddisfazioni più grandi per un comandante perchè io, appena arrivato (nel luglio scorso ndr) qui a Treviso mi sono trovato con dei fondi stanziati per la realizzazione del polo didattico qui nella sede centrale e per la realizzazione della sede di Oderzo» ha spiegato il comandante provinciale «per quanto riguarda il polo didattico, era in una fase embrionale, seppur c'erano i fondi, e quindi mi sono attivato nell'immediatezza a fare una procedura di gara per uno studio di fattibilità che è fondamentale. E' da li che scaturisce l'importo che è necessario per la realizzazione di quest'opera. Dopodiche sono riuscito a chiudere una convenzione con la provincia di Treviso che ci fa da supporto sia nella fase iniziale, cioè dove dobbiamo affidare la progettazione del polo didattico, sia nella fase di affidamento dei lavori e infine anche nella realizzazione dell'opera. Ovviamente la stazione appaltante e il Responsabile Unico del Procedimento devono essere individuati all'interno dell'amministrazione. La stazione appaltante la farà la nostra direzione regionale, per il Veneto mentre il RUP sarà identificato all'interno del nostro comando».

Caserma di Oderzo all'ex parco Stella

«Questo protocollo servirà anche per la sede di Oderzo» conclude Costa «Qui una prima istanza prevedeva l'individuazione in un'area diversa rispetto a quella che abbiamo ipotizzato in questi giorni: con il sindaco di Oderzo, Scardellato, siamo d'accordo. Avevamo l'ex caserma Zanusso già assegnata, abbiamo ipotizzato di fare invece una permuta sul parco Stella, una zona vicina e li abbiamo analizzato i vari pericoli, tra cui quello di esondazione e il rischio è similare a quello della caserma. Quindi ho già mandato una nota alla nostra direzione centrale proponendo di fare questa permuta quindi di cambiare l'area dell'ex caserma perchè è in una posizione molto più comoda, centrale e vicino alla tangenziale con un sistema viario di gran lunga migliore rispetto a l'area individuata precedentemente. Siamo in attesa: una volta che avremo l'ok dobbiamo procedere con l'Agenzia del demanio per andare a fare questa permuta».

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Il presepe e il dipinto dedicato a Santa Barbara

Come da tradizione, presso il comando provinciale dei vigili del fuoco, è stato allestito il tradizionale presepe: ogni visitatore (fino a fine gennaio, dalle 14.30 alle 19) potrà visitarlo e lasciare una donazione a favore dell'associazione "Per mio figlio". Esposto anche un dipinto dell'artista-pompiere Lenny Lucchese. A benedire presepe e opera è stato in mattinata il Vescovo di Treviso, Monsignor Michele Tomasi.

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