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Preghiera islamica rumorosa, la vicina di casa chiama la polizia

Una 50enne residente in via Noalese chiama il 113: da giorni sentiva dal piano di sopra continui tonfi. Era un ivoriano di 46 anni che si inginocchiava. Equivoco chiarito

TREVISO Da giorni sentiva dei continui e ripetuti rumori provenienti dal residente del piano di sopra. I tonfi, sospetti, hanno convinto una trevigiana di 50 anni, residente in un condominio di via Noalese, a chiamare la polizia. Gli agenti, intervenuti poco dopo le 23, hanno chiarito ben presto l'equivoco. A causare i rumori era il condomino del piano superiore, un ivoriano di 46 anni: l'uomo, di fede islamica, stava pregando inginocchiandosi al pavimento e rialzandosi. Così diverse volte, come da usanza dei fedeli musulmani. Lo straniero, scusandosi per il disagio provocato, ha promesso alla vicina di sistemare un ulteriore tappeto oltre a quello utilizzato per la preghiera, così da evitare i colpi al pavimento.

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