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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Il re delle truffe "tradito" da un'affettatrice: arrestato dalla squadra mobile

Loris Pegorin, 67 anni, era da tempo latitante: è stato fermato sabato scorso e portato in cella a Santa Bona. L'anziano, con decine di colpo alle spalle, deve scontare 13 anni di carcere

TREVISO La squadra mobile di Treviso ha messo definitivamente fine, sabato scorso, alla pluridecennale carriera di un truffatore-seriale di 67 anni, Loris Pegorin. L'anziano, originario della Marca, "vanta" decine e decine di raggiri messi a segno in tutta il Veneto e non solo: in tutto aveva accumulato pene da scontare per 13 anni. Gli investigatori trevigiani, dopo un lunga ricerca coordinata dal dirigente Claudio Di Paola, sono riusciti a fermare ed ammanettare il latitante che ora si trova rinchiuso nel carcere a Santa Bona per scontare la pena. Ad essere fatale al 67enne è stato l'ennesima truffa messa a segno che riguardava in particolare un'affettatrice Berkel del valore di 12.500 euro che l'anziano aveva ottenuto pagandola con alcuni assegni falsificati, il suo "marchio di fabbrica". Negli ultimi mesi Loris Pegorin viveva ai margini, spesso addirittura mangiando alla mensa della Caritas, per evitare eventuali controlli e finire quindi in carcere. Il 67enne si serviva, per gli spostamenti, di una sorta di autista: si tratta peraltro di una sua ex "vittima", un impresario edile la cui attività era stata messa in ginocchio proprio a causa di un raggiro subito dall'anziano. Fargli da autista, marcandolo così stretto, era una delle poche possibilità per poter riavere il maltolto. Purtroppo per lui è stato tutto inutile.

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