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Martedì, 27 Febbraio 2024
Cronaca

Orrore a Treviso, 12enne violentata dalla madre e dal nuovo compagno

Oggi, mercoledì 2 febbraio, la minore, che adesso ha 14 anni, è stata sentita in incidente  probatorio. Una deposizione, davanti al pubblico ministero Barbara Sabbattini e al gip Angelo Mascolo, in cui ha ripetuto con coerenza l'inferno passato nell'estate del 2019, quando fu costretta a subire le attenzioni sessuali

Costretta a fare sesso a soli 12 anni. E gli aguzzini sarebbero la madre, una 40enne dell'hinterland di Treviso, e il nuovo compagno di lei, un 41enne originario di Crotone, ex campione di Mma, le arti marziali miste. Oggi, mercoledì 2 febbraio, la minore, che adesso ha 14 anni, è stata sentita in incidente  probatorio. Una deposizione, davanti al pubblico ministero Barbara Sabbattini e al gip Angelo Mascolo, in cui ha ripetuto con coerenza l'inferno passato nell'estate del 2019: l'uomo (che è stato anche arrestato e ora si trova ai domicilari in  provincia di Padova, dove risiede) che abusa di lei, la madre che funge da tramite e avrebbe anche partecipato, dicendo alla giovane figlia "vedi come è brava la mamma, non è difficile". La ragazzina, figlia di una coppia separata da qualche anno, ora vive con il padre che, a seguito della denuncia e dell'inchiesta che ne è scaturita, ha ricevuto l'affido eclusivo. Al Tribunale dei Minori di Venezia penderebbe anche una causa per togliere definitivamente la potestà genitoriale alla mamma.

La querela arriva a distanza di circa un anno da quando si sarebbero svolti i fatti. La minore, che era diventata molto chiusa e aveva spesso delle crisi di pianto, inizia a confidarsi con un amichetto. Poi, nell'estate del 2020, racconta tutto alla nuova compagna del padre, che lei chiama "la mia vera mamma". La storia ha inizio con la madre naturale che conosce un tale "Tano", un uomo si dice facoltoso e dal passato sportivo di eccellenza. Belle macchine e uno stile di vita sfarzoso ammaliano la donna, che inizia una relazione. Da subito però lui mostra un interesse morboso per la figlia di lei. «Me la devi far conoscere, voglio vedere le foto», avrebbe detto. La mamma inizia quindi a scattare immagini "proibite" della figlia, istantanee pedopornografiche che invia al compagno, che le chiede di organizzare un incontro. La donna allora, durante un periodo di vacanza passato a casa dei nonni materni in provincia di Belluno, un giorno dice alla figlia di indossare abbigliamento intimo sexy e un vestitino succinto. L'uomo, che le avrebbe raggiunte successivamente, si sarebbe quindi spogliato davanti alla bambina che, impietrita, è costretta a subire un rapporto orale.

«Andate in camera tua, sarete più comodi» avrebbe detto la madre alla figlia. Quando sono dentro l'uomo si sarebbe spogliato completamente, adagiandosi sulla ragazzina tentando di avere un rapporto completo senza riuscirci, perchè la giovanissima è ferma sul letto terrorizzata. Secondo la denuncia, confermata oggi in incidente probatorio, "Tano" avrebbe quindi bendato la ragazza, facendosi poi toccare le parti intime. Quindi sarebbe entrata la madre che lo avrebbe masturbato. «Di lei - ha detto la 14enne - ricordo il sorriso stampato sulle labbra, un ghigno che mi ha fatto ricordare Joker, il cattivo di Batman».

La difesa dell'uomo, affidata all'avvocato Francesca Parise del Foro di Crotone (la mamma è invece difesa dall'avvocato Paolo Pastre mentre la figlia, per mezzo del padre, è patrocinata dall'avvocato Enrico D'Orazio), parla di una «situazione familiare molto particolare» e smentisce i particolari relativi alla condizione economica dell'uomo. «Sono stato coinvolto in una storia che è più grande di me» dice l'indagato. La deposizione delle ragazza ora dovrà essere vagliata da una psicologa, che dirà se possa essere credibile oppure no.

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