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Cronaca

Fingeva di fare le revisioni, meccanico trevigiano condannato

A tradire il falsario la pessima qualità dei documenti che dava ai clienti della sua autofficina, convinti di aver fatto eseguire i controlli necessari a superare le revisioni

Si faceva pagare per effettuare le revisioni di autoveicoli e produrre certificati di idoneità tecnica di moto e motorini ma il realtà nessuno dei documenti era regolare perchè lui le revisioni, in realtà,  faceva solo finta di farle. Mandato a processo con l'accusa di falso un meccanico 50enne di Treviso è stato condannato ieri a sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena.

A tradire il falsario la pessima qualità dei documenti che dava ai clienti della sua autofficina, convinti di aver fatto eseguire i controlli necessari a superare le revisioni. Delle contraffazione molto grezze, fabbricate  alla buona tagliando, incollando come in un collage e poi fotocopiando in maniera grossolana vecchi certificati di cui era in possesso. E' bastato che qualcuno di quelli che aveva portato l'auto da lui venisse fermato da una pattuglia di polizia o carabinieri in un controllo stradale per far emergere il trucco: certificati falsi, clienti beffati e in contravvenzione. Ma risalire all'autore della truffa è stato un gioco da ragazzi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori nel corso della primavera del 2012 il meccanico avrebbe fabbricato almeno 5 carte di circolazione false e un certificato di idoneità per motorini, anche questo contraffatto. Su una base ricavate da certificati reali appiccicava, al fotocopiatore, un secondo foglio riportante la descrizione dei veicoli, il numero di targa e il proprietario. Un pasticcio che poteva sfuggire solo ad una occhiata molto distratta.

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