Da sabato il museo Bailo sarà visitabile anche da persone con disabilità intellettiva

Merito del programma di inclusione culturale “Easy to Read”, messo a punto dai gruppi di lavoro di Progetto Tempo Libero e del Progetto Autonomia dell’Anffas Treviso

TREVISO L’arte dei grandi protagonisti del Museo Civico Luigi Bailo diventa accessibile anche alle persone con disabilità. Merito del programma di inclusione culturale “Easy to Read”, messo a punto dai gruppi di lavoro di Progetto Tempo Libero e del Progetto Autonomia dell’Anffas Treviso (l’associazione nazionale che assiste le persone con disabilità intellettiva e relazionale), che verrà presentato sabato 2 dicembre alle ore 16:00 al Museo Luigi Bailo, alla presenza di tutti i ragazzi partecipanti e dell’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin.

I partecipanti ai gruppi di lavoro, coordinati da un’educatrice, hanno utilizzato il metodo del “Linguaggio facile da leggere” per rendere accessibili a tutti le opere degli artisti esposte al Museo Luigi Bailo. Il “Linguaggio facile da leggere” è una tecnica ideata da Anffas a partire dal progetto di Inclusion Europe "Pathways 2 - Creazione di percorsi di apprendimento permanente per adulti con disabilità intellettiva": si tratta di un linguaggio integrato capace di facilitare la lettura e la comprensione di informazioni complesse, permettendo anche a persone con disabilità intellettiva di apprendere nozioni, prendere decisioni, operare delle scelte. “Ringrazio moltissimo l'Anffas – commenta l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin - che rende concreto uno degli obbiettivi fondamentali di questa amministrazione e dell'assessorato alla cultura: aprire le porte a tutti per vivere pienamente la cultura e la bellezza dei nostri musei. Un museo accessibile a tutti è un impegno irrinunciabile di civiltà e di rispetto”.

I gruppi di lavoro hanno realizzato una serie di schede informative intorno ad alcuni degli autori presenti al Museo Luigi Bailo: da Luigi Serena a Guglielmo Ciardi, ad Arturo Martini e Gino Rossi, e poi Alberto Martini, Nino Springolo, Giovanni Barbisan e Carlo Conte. I ragazzi sono stati coinvolti prima come fruitori del Museo, poi come artefici, appunto, delle schede informative. Per realizzarle, sono state dapprima raccolte le impressioni individuali di ciascuno, per poi selezionare insieme immagini e contenuti visuali, e frasi comprensibili a tutti per esprimere spunti, collegamenti interdisciplinari, nozioni. Ne sono nati due libretti “Easy to read”, ora reperibili all’ingresso del Museo Civico Luigi Bailo. “Treviso, con la sua forte vocazione di centro aggregatore, propulsore e innovatore per tutta la Provincia, deve essere all’avanguardia nelle politiche promosse nei confronti di chi vive la disabilità – si legge nella nota di Anffas Treviso - Per essere realmente parte di una comunità e di una collettività è necessario che tutti abbiano la possibilità di fruire del materiale culturale e conoscitivo: è necessaria la disponibilità alla creazione di percorsi e strumenti per superare gli ostacoli esistenti: Easy to Read è il punto di partenza di questo cammino”.

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