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Cronaca Santa Bona / Via Angelo Ronchese

Minacce e ritorsioni, incendiato negozio di bici in via Ronchese

Ignoti nella tarda serata di domenica, dopo le 23.30, hanno dato alle fiamme il "Pit stop", attività gestita da un anno e mezzo dal 20enne kosovaro Liron Zimaj. Danni ai locali e ad una decina di biciclette. Indaga la squadra mobile di Treviso

Ci sarebbe una ritorsione di un cliente "scontento" alla base dell'incendio che ignoti (due i piromani entrati in azione) hanno appiccato nella tarda serata di domenica, poco dopo le 23.30, al negozio Pit stop bike di via Ronchese a Treviso, nel quartiere di Santa Bona. Il titolare dell'attività, un 20enne kosovaro, Liron Zimaj, non ha dubbi sul movente del rogo: una ritorsione di un cliente forse un pò troppo salato, 400 euro per la vendita di una bici. «Mi basta una telefonata per farti bruciare il negozio»: così gli sarebbe stato detto, tre settimane fa da un altro straniero che poi, peraltro, non lo avrebbe neppure pagato. In tutto sono una decina le bici distrutte dalle fiamme, quelle vicine alla vetrina; alcune (anche elettriche) avrebbero dovuto essere consegnate a breve ai clienti. I danni in tutto, comprendivi anche dell'impianto elettrico ora guasto, ammontano ad almeno 20mila euro.

Ora sull'episodio indaga ora la squadra mobile di Treviso. Domenica sera sono giunti sul posto i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e svolto gli accertamenti del caso con il nucleo di polizia giudiziaria. I due autori dell'incendio, con il volto travisato da passamontagna e cappuccio in testa, avrebbero usato del liquido infiammabile, probabilmente benzina, spargendolo dopo aver mandato in frantumi la vetrina. Liron Zimaj, residente in Italia da dieci anni, vive ad Istrana e aveva rilevato l'attività un anno e mezzo fa, dallo storico biciclettaio del quartiere.

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