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Un'aula di tribunale

Un'aula di tribunale

Lite a pistolettate tra nomadi, 36enne assolto in tribunale

L'episodio nel maggio 2014 in via Castagnole a Treviso. Per questo era finito a processo, con l'accusa di minaccia aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco, Branko Nikolic

Prima una accesa lite tra due famiglie di nomadi, poi un colpo di pistola con il proiettile ritrovato successivamente conficcato nel muro di una abitazione. Questa la cronaca di quanto successo la mattina del 14 maggio del 2014 al civico numero 9 di Via Castagnole a Treviso, fatti per i quali era finito a processo, con l'accusa di minaccia aggravata e detenzione illegale di arma da fuoco, il nomade 36enne di origine serbo-montenegrina Branko Nikolic, residente in uno degli appartamenti della palazzina in cui era avvenuta la rissa con sparatoria. Stamattina, venerdì, al termine di un lungo processo l'uomo, difeso dall'avvocato Andrea Zambon, è stato assolto.

Troppo scarno il quadro indiziario, poche le prove di quello che era effettivamente avvenuto tra Nikolic da una parte e Silvana Hudorovich e Bruno Hudorovic dall'altra nel piazzale antistante il condominio all'incrocio tra via Castagnole e via Feltrina a Monigo.  Una resa dei conti che avrebbe coinvolto anche altre 5 persone e che sarebbe stata scatenata da un dissidio legato all'utilizzo di un posto nel parcheggio del complesso residenziale.

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