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Cronaca

Piromane della Pescheria, quattro nuovi fascicoli a suo carico

Sul 50enne, accusato dei roghi avvenuti tra maggio e luglio dello scorso anno in centro a Treviso e indagato anche per una tentata violenza sessuale, pendono altri reati tra cui due tentativi di innescare altrettanti roghi

Un incendio fuori da due case della città, la ricettazione di una bicicletta avvenuta all'esterno del centro di salute mentale, la violazione del divieto di avvicinamento ad un locale del centro, il Brunch Republic di Pizza San Leonardo e una resistenza. Si allungano i reati di cui viene accusato il 50enne passato alle cronache come il "piromane della Pescheria".

L'uomo, ritenuto il responsabile  dei roghi avvenuti tra maggio e luglio ai danni degli esterni della casa di uno dei fratelli titolari dell'osteria "Muscoli's" e del fuoco divampato nel ristorante Kimeia (entrambi si trovano in Piazza S. Parisio, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione) è anche accusato di una tentata violenza sessuale ai danni di 32enne, avvenuta in Riviera Santa Margherita a Treviso l'11 luglio scorso. Il 50enne, che era finito dietro alle sbarre a causa di una evasione ai domicilari cui era stato messo in relazione proprio agli abusi sessuali, é stato dichiarato  incapace di stare a processo e nei suoi confronti era stato emesso il provvedimento che ne stabiliva il ricovero presso il reparto di psichiatria dell'ospedale di Treviso (dove era stato almeno dieci volte negli ultimi 10 anni attraverso un trattamento sanitario obbligatorio) e poi la degenza per almeno un anno in una comunità dove dovrebbe essere curato per i suoi disturbi.

Ora però ci sono altri quattro fascicoli aperti a suo carico, tutti relativi a fatti avvenuti tra la primavera e l'estate dell'anno scorso. Uno si sarebbe dovuto trattare oggi, 8 febbraio, davanti al giudice Carlotta Brusegan ed è relativo ad un resistenza a pubblico ufficiale di cui il 50 si sarebbestato macchiato a luglio del 2020: sottoposto a controlli da parte delle forze dell'ordine, che avevano notato il suo strano comportamento, ha letteralmente mandato a quel paese gli agenti. Il legale del 50enne, l'avvocato Antonella Picco, si è presentata oggi all'udienza con un corposa documentazione, tra cui il parere del consulente del giudice che ha effettuato la perizia e i proveddimenti presi del Tribunale. Il giudice si è riservato di valutare le carte e ha aggiornato l'udienza al 24 marzo prossimo. 

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