rotate-mobile
Venerdì, 20 Maggio 2022

Omicidio in stazione, il Comune: "Era seguito dai servizi sociali, rifiutava l'aiuto della comunità"

Il vicesindaco Roberto Grigoletto: "I nostri servizi sociali seguivano il caso di questa persona da quasi trent’anni"

TREVISO “I nostri servizi sociali seguivano il caso di questa persona da quasi trent’anni  - dichiara il vicesindaco e assessore alla coesione sociale del Comune di Treviso Roberto Grigoletto – Era senza fissa dimora e saltuariamente usufruiva dei servizi messi a disposizione dell’amministrazione comunale proprio a favore dei casi di marginalità sociale. A più riprese le nostre assistenti sociali lo hanno spinto a servirsi del dormitorio notturno e a rivolgersi alla mensa della Caritas, ma era chiaro il rifiuto di questa persona a farsi aiutare. Un caso limite e purtroppo una vicenda triste che certo accende i riflettori sui casi di marginalità, anche in una città come questa, dove il livello di vita resta alto. Per noi l’impegno a non lasciare indietro nessuno resta prioritario e una priorità di governo. Basti pensare all’apertura del dormitorio nel 2013, alla nuova rete con le associazioni, dalla Caritas alle cooperative sociali".

Sullo stesso argomento

Video popolari

Omicidio in stazione, il Comune: "Era seguito dai servizi sociali, rifiutava l'aiuto della comunità"

TrevisoToday è in caricamento