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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Incidente sul lavoro a scuola, addetto alle pulizie cade in palestra: è in coma

L'incidente è avvenuto lunedì scorso, 16 gennaio, all'istituto "Mazzotti" di Treviso. Un 60enne si trova ricoverato in terapia intensiva al Ca' Foncello. Sull'episodio accertamenti sono stati effettuati dal nucleo Spisal dell'Ulss 2

Un addetto alle pulizia di circa 60 anni, trevigiano, si trova ricoverato al Ca' Foncello di Treviso, in terapia intensiva e in prognosi riservata, a causa di un grave incidente sul lavoro avvenuto lunedì scorso, verso le 17 circa, nella palestra dell'istituto "Mazzotti". L'episodio è emerso solo nelle ultime ore. Secondo una prima ricostruzione l'uomo avrebbe utilizzato il seggiolone dell'arbitro da volley per salire e azionare una manovella, sistemata sopra la porta della palestra a due metri di altezza, al fine di alzare i canestri e consentire così l'utilizzo del campo da pallavolo ai giovani atleti. L'uomo, a causa di una disattenzione o forse un malore, è caduto a terra sbattendo violentemente il capo. Il 60enne, soccorso dal Suem 118, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso del nosocomio trevigiano dove gli è stato riscontrato un fortissimo trauma cranico, diagnosi che ha indotto i medici a sottoporlo ad almeno due interventi chirurgici. Da una settimana l'uomo è sedato, in coma farmacologico. Sull'incidente il nucleo Spisal dell'Ulss 2 ha effettuato tutti gli accertamenti del caso.

Albatros volley senza palestra: «Così impossibile lavorare»

«Venerdì scorso a metà mattina il Comune ci ha comunicato improvvisamente la chiusura della palestra Mazzotti» si legge in una nota pubblicata sulla pagina Facebook della società «Alle 19.45 ci sarebbe stata in programma la gara valida per gli ottavi di finale provinciali di Under 16, e solo grazie alla collaborazione di Volley Treviso è stato possibile trovare in meno di 8 ore un'altra palestra omologata per far svolgere regolarmente la partita. Senza, cosa avremmo fatto? Perso a tavolino un ottavo di finale Under 16? Chi lo avrebbe detto alle atlete? Sicuramente non chi ha deciso di punto in bianco di chiudere le palestre, ma ovviamente noi che ci ritroviamo impotenti davanti a decisioni altrui e stiamo ancora aspettando le soluzioni promesse. Con il massimo rispetto per quello che è accaduto a Paolo, per il quale proviamo un profondo affetto, a cosa o chi serve questa ennesima chiusura? Sicuramente non risolve nessuno dei problemi di gestione, che siano del Comune o della cooperativa, anzi crea solo un enorme disagio per 250 ragazzine che si sono affidate a noi per fare sport. Sono loro le uniche a rimetterci, e non c’entrano veramente niente. Noi siamo esausti».

«Siamo la società di pallavolo femminile con più tesserati di Treviso e ci troviamo sparpagliati in 5 palestre, quasi tutte scolastiche» continua il comunicato «quindi soggette a chiusure per festività, per scioperi, per assemblee, per qualsiasi cosa che improvvisamente ci viene comunicato tra capo e collo lasciando a noi il compito di arrangiare una soluzione. Sono anni che chiediamo alla giunta comunale una diversa distribuzione delle palestre del territorio, in modo che a turno tutte le società possano godere dei vantaggi o svantaggi di certe situazioni. Invece, puntualmente ogni anno tutto rimane immutato. E siamo noi a dover spiegare a genitori e ragazze perché dalla mattina alla sera non c'è più l'allenamento fissato».

«E non ci stiamo piangendo addosso, è la realtà che puntualmente si ripete ad ogni stagione, nonostante promesse su promesse» prosegue ancora la nota «Come dovremmo gestire questa ennesima chiusura del Mazzotti, senza tra l'altro sapere quando e se riaprirà? Dove mandiamo tutti i gruppi squadra che si allenano nelle due palestre, anzi tre dato che abbiamo fatto realizzare a nostre spese un doppio campo? Dove facciamo svolgere le partite già in calendario? Treviso è stata Città Europea dello Sport 2022, e le parole con cui Commissione di Aces Europe ha accompagnato la candidatura sono state queste: «Treviso rappresenta un buon esempio di sport per tutti come strumento di integrazione, educazione, salute e rispetto che rappresentano i valori e gli obiettivi da perseguire di ACES Europe. La Città di Treviso ha sviluppato una politica sportiva esemplare con strutture di eccellenza, programmi e attività». Ci chiediamo dove sia questa eccellenza, noi davvero oggi non riusciamo a vederla perché siamo troppo impegnati a spostare partite ed allenamenti dal Mazzotti ad altre palestre per le prossime settimane. Ci auguriamo che qualcuno finalmente colga il messaggio che stiamo lanciando da anni, dato che in queste condizioni non è davvero più possibile lavorare. Se non cambia qualcosa, il 50esimo compleanno dell'Albatros potrebbe essere stato l'ultimo».

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