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Rifiuti, stangata in arrivo a chi affitta agli eco-vandali: multa da 400 euro

La polizia locale di Treviso sperimenta un'ordinanza che sarà in vigore fino al 31 ottobre prossimo. Al setaccio le banche dati per scoprire chi non ha un regolare contratto con Contarina. Conte: «E' un'ammissione di responsabilità per proprietari e inquilini. Emblematico il caso di via Pisa»

Un nuovo strumento a disposizione della Polizia Locale di Treviso per il contrasto al fenomeno dell’eco-vandalismo e dell’eco-evasione: è stata firmata dal sindaco Mario Conte l’ordinanza che permetterà agli agenti del Comando di procedere a verifiche Amministrative circa l’esistenza o meno di contratti per lo smaltimento dei rifiuti. La novità non riguarda infatti il mero inasprimento della sanzione che sarà di 400 euro bensì l’estensione della responsabilità ai locatori degli appartamenti che non potranno così attribuire la responsabilità della mancata attivazione del contratto sui conduttori. L’ordinanza, che avrà validità fino a fine ottobre con possibilità di proroga, prevede altresì che in caso di precarie condizioni igienico sanitarie causate dall’accumulo di rifiuti abbandonati, si proceda immediatamente alla pulizia.

L’obiettivo del provvedimento è quindi duplice: eliminare senza ritardo i problemi igienico sanitari laddove la presenza massiccia di rifiuti abbandonati possa favorire la presenza di insetti o altri problemi connessi ai rifiuti abbandonati e sanzionare chi non dimostri di avere attivato il contratto con la società che raccoglie i rifiuti o non abbia effettuato, in presenza di contratto, un numero congruo di svuotamenti in base alla metratura dell’immobile e al numero dei componenti del nucleo familiare.

«Spesso chi viene individuato dagli agenti del nucleo antidegrado è privo di contratto per l’asporto rifiuti, pur avendo stabilito la residenza a Treviso oppure il proprietario dell’immobile non ha attivato il contratto» spiega il comandante della lolizia locale Andrea Gallo. «Ad oggi il proprietario o l’affittuario, se non attivano il contratto o lo fa in ritardo o non procede alla sua cessazione, riceve una sanzione da 60 a 150 euro ma con questa ordinanza entrerà nell’iter sanzionatorio con importi piuttosto pesanti: ogni violazione, infatti, a conclusione dell’istruttoria della Polizia Locale che avverrà sempre nel rispetto del trattamento dei dati personali, in caso di accertata violazione, sarà perseguita con 400 euro di multa. E si potranno aprire ulteriori accertamenti tramite l’Agenzia delle Entrate sulla regolarità dell’affitto. In ogni caso si tratta sino ad oggi di comportamenti scorretti da parte dei proprietari del tutto circoscritti. La maggior parte risulta in regola».

La lotta agli eco-vandali e di chi non rispetta le regole sulla raccolta rifiuti è quotidiana da parte del Comando che dal 1 gennaio 2023 ad oggi ha già elevato una ottantina di verbali. «Ringrazio il Comandante Andrea Gallo e tutti gli agenti della Polizia Locale di Treviso per il servizio che stanno svolgendo nel territorio per contrastare l’eco-vandalismo che non è soltanto espressione di maleducazione e di scarsa capacità di vivere in un contesto sociale», le parole del sindaco di Treviso Mario Conte. «La ratio dell’ordinanza è quella di contrastare la messa in atto e il favoreggiamento di condotte contrarie al decoro urbano. Chi non attiva il contratto per la raccolta dei rifiuti si pone in una situazione che può favorire accumulo di rifiuti, abbandono e degrado. Con l’ordinanza firmata oggi vogliamo anche agire sul fronte della prevenzione, lanciando un segnale importante in termini di vivibilità urbana».

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