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Accordo tra Regione, Rfi e Fs per la realizzazione della Treviso-Ostiglia

Siglato il contratto di comodato grazie al quale potrà essere realizzata la lunghissima pista ciclabile (circa 120 km) che attraversa le province di Treviso, Mantova, Padova, Vicenza e Verona

VENEZIA E’ stato siglato oggi, tra Regione del Veneto, Rete Ferroviaria Italiana Spa e Ferrovie dello Stato Italiane Spa, il contratto di comodato grazie al quale potrà essere realizzata la lunghissima pista ciclabile (circa 120 chilometri) che collegherà Treviso a Ostiglia, in provincia di Mantova, attraversando anche i territori di Padova, Vicenza e Verona. Ne dà notizia il Presidente della Regione Luca Zaia, sottolineando che, “con la firma di questo atto viene data un’accelerazione decisiva ad uno dei più grandi progetti di valorizzazione e recupero green mai realizzati”.

La nuova pista ciclabile correrà lungo il sedime della linea ferroviaria Treviso-Ostiglia, da tempo dismessa, e avrà caratteristiche di salvaguardia e ricomposizione dell’immagine paesaggistica-ambientale complessiva del percorso, dei manufatti di pertinenza (oltre 50 tra caselli e stazioni) e del contesto generale, “ che consideriamo -  dice Zaia con soddisfazione - una parte significativa anche dell’identità culturale veneta. Siamo di fronte all’elemento portante del Progetto Strategico Regionale Green Tour Verde, esempio della volontà di questa Regione di coniugare operazioni di recupero ambientale e di rilancio del territorio, con una filosofia sempre più green, con nuove occasioni da offrire a cittadini e turisti per godere in maniera sana e nuova delle bellezze naturalistiche, architettoniche e storiche del Veneto”.

Il tutto si configura come un progetto urbanistico-paesistico di un “parco lineare” per l’intero percorso, con estensioni paesistiche trasversali e interconnessioni nei punti di specificità, considerando in particolare quali elementi di rilievo: i grandi fiumi, Po, Adige e Brenta; i luoghi paesistici di rilievo adiacenti; gli argini del fiume Brenta; la pista ciclabile Valsugana-Brenta; il Parco regionale del fiume Sile. Il recupero degli edifici di pertinenza dell’ex ferrovia potrà prevedere in particolare l’utilizzo di tecnologie non inquinanti e fonti energetiche alternative, promuovendo inoltre la intermodalità mediante la connessione del percorso ciclopedonale con i sistemi di trasporto pubblico esistenti o di progetto.

Il contratto sottoscritto ha una validità di tre anni ed è rinnovabile per altri tre. In questo lasso di tempo, la Regione si impegna ad acquistare a titolo oneroso gli immobili oggetto del comodato siglato oggi, secondo le stime previste dal Protocollo d’Intesa siglato da Regione e Rfi il 19 novembre 2015.

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