Malmena e minaccia i genitori e tenta di rubare la pistola ad un poliziotto

L'episodio nella tarda serata del 29 luglio nel quartiere di Santa Maria del Sile. Un 24enne trevigiano è stato arrestato dagli agenti delle volanti per maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto aggravato

L'intervento della polizia ha permesso di arrestare il 24enne

Malmena la madre e la spintona a terra, causandone una grave ferita alla testa, poi ha minacciato con una pala il padre. Quando gli agenti delle volanti sono giunti sul posto, ha perfino cercato di rubare la pistola ad uno dei poliziotti. E' terminato con l'arresto il raptus di violenza e follia di un trevigiano di 24 anni, Z.A., già conosciuto dalle forze dell'ordine, che nella tarda serata di mercoledì scorso, 29 luglio, è stato arrestato dalla polizia per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, minaccia a pubblico ufficiale e tentato furto aggravato.

L'intervento della polizia

Giunti sul posto gli equipaggi delle volanti hanno trovato il giovane nei pressi del cancello carraio della villetta in cui vive, in zona Santa Maria del Sile, mentre stava discutendo animatamente con il padre, brandendo minacciosamente una pala. Alla richiesta degli agenti di deporre l’arnese, il giovane ha iniziato ad imprecare nei loro confronti e del genitore, minacciando lui e la madre di morte e scadendo in altre imprecazioni. Per questo motivo il 24enne è stato prontamente fermato per essere accompagnato in Questura. Nel corso del controllo il giovane ha cercato addirittura di sottrarre l’arma in dotazione ad uno dei poliziotti e regolarmente riposta nella fondina, tentativo fortunatamente bloccato in tempo dalla pronta reazione dei poliziottii.

In base a quanto ricostruito dalla polizia, il giovane ha colpito con violenza e per futili motivi la madre al volto provocandone la caduta e causando una profonda ferita che è stata successivamente medicata al pronto soccorso del Ca' Foncello. Il comportamento dell’arrestato si inserisce in una serie di episodi di violenze fisiche e vessazioni psicologiche a cui il 24enne avrebbe sottoposto nel corso del tempo la famiglia, con continue richieste di danaro e minacce più o meno velate all’incolumità dei genitori.

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Durante la stesura degli atti inoltre, il 24enne in più occasioni ha colpito con svariati e violenti calci la porta della stanza dove si trovava momentaneamente rinchiuso, in attesa di essere condotto in carcere su diposizione del magistrato di turno. In particolare il Z.A., insofferente e conscio della gravità delle accuse che gli sono state mosse, ha cominciato ad urlare e a colpire ancora più violentemente la porta e le pareti della stanza, cercando addirittura di aggredire gli operatori che stavano procedendo agli atti. Una volta calmatosi, il giovane è stato successivamente accompagnato presso la Casa Circondariale di Treviso dove si trova tutt’ora ristretto in attesa di convalida.

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