Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Treviso verso la pedonalizzazione, si prende l'esempio di Lucca

Il vicesindaco Roberto Grigoletto e l'assessore Paolo Camolei in visita a Lucca: "Una grande Ztl, una città davvero a misura di pedone"

TREVISO - “Varcata la porta S.Donato che immette nella grande Ztl di Lucca mi si è aperto il cuore: un segnale per il 30 km all'ora e tre negozi di noleggio di biciclette tandem e cicli coperti a quattro posti. Lucca città a misura di pedone.  Da 10 anni. E cittadini felici e contenti che indietro non tornerebbero neanche per sogno". Riassume con una battuta l'incontro che si è tenuto giovedì a Lucca il vicesindaco della città di Treviso Roberto Grigoletto che insieme all'assessore all’urbanistica e attività produttive Paolo Camolei  e il gruppo di lavoro sul piano  di competitività territoriale ha incontrato l’assessore alla mobilità del Comune di Lucca Francesca Pierotti e i dirigenti del settore.  “E’ stata sicuramente una visita interessante. Abbiamo toccato con mano l’esperienza decennale di questa città – dichiara Camolei –Probabilmente nel caso di Treviso parliamo di una città con ancora maggiori  potenzialità in termini di infrastrutture e trasporti”.

I due assessori hanno avuto modo di osservare le caratteristiche peculiari di Lucca il cui centro oggi appare come una grande Ztl “come quella che vogliamo realizzare anche a Treviso. A Lucca ad esempio chi risiede fuori dal cuore del centro storico entra solo a piedi o in bici. L’altro aspetto caratterizzante è la destinazione di alcune piazze in cui la rivitalizzazione è visibile e ognuna ha una vocazione specifica: in Piazza Anfiteatro è stato collocato un palco fisso per spettacoli e tutto attorno adibito a déhors", sostengono.  In città inoltre è in corso un appalto per organizzare il bike-sharing così come gestito a Treviso, con 16 stazioni dislocate in diverse aree cittadine (nel capoluogo della Marca ulteriori 6 verranno istallate entro l’estate).

La visita studio di giovedì mattina ha portato anche alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il quale i due Comuni si sono impegnati a istituire un tavolo di confronto per sviluppare sinergie, condividere le migliori prassi amministrative, le metodologie di working in progress adottate e sviluppate nella progettazione e realizzazione di programmi di competitività territoriale, la gestione condivisa di un processo finalizzato ad uniformare la metodologia di programmazione partecipata e la promozione di accordi presso altre Amministrazioni.

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