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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Stalkerizzata e perseguitata per 20 anni, donna costretta a fuggire in Australia

L'uomo, un residente a Volpago del Montello, è stato dichiarato oggi, 14 marzo, incapace di intendere e volere dal Tribunale, che ne ha disposto anche il ricovero coatto in una struttura psichiatrica. La sua ossessione, che ha costretto lei a trovare riparo dall'altro capo del mondo, era cominciata quando i due avevano solo 16 anni

Un viaggio in bus, un saluto fra ragazzi e poi ognuno va per la propria strada. Lui invece, da quel momento in avanti, ha sviluppato una vera e propria ossessione per quella ragazza conosciuta quando avevano 16 anni in un viaggio di ritorno da scuola. Convincendosi che tra di loro sarebbe dovuto sbocciare l'amore. Venti anni dopo l'uomo, un 36enne di Volpago del Montello finito a processo con l'accusa di stalking nei confronti di lei, che ha la stessa età, è stato dichiarato incapace di intendere e volere. Nei suoi confronti è stata anche disposto il ricovero coattivo per una anno (ma il provvedimento potrebbe essere reiterato) in una struttura psichiatrica essendo stato dichiarato "pericoloso socialmente verso la parte offesa".

Ma i 20 anni di tormento a cui ha sottoposto la giovane, e che gli erano già valsi una condanna sempre per stalking (con la concessione della sospensione condizionale sottoposta però alla condizione che l'imputato svolgesse dei lavori socialmente utili che gli facessero percepire il disvalore delle sue azioni) non sono l'unica particolarità del caso. La donna infatti, circa due anni fa, è letteralmente scappata in Australia, dove ora lavora come cameriera ospitata da un parente. «Avevo paura di lui - ha detto - e di quello che poteva farmi, così sono andata via, il più lontano possibile. Vorrei tornare in Italia ma prima voglio essere sicura che non sia più nelle condizioni di farmi dal male».

Questa storia sarebbe iniziata nel 2012 ma i messaggi più minacciosi, mandati attraverso i social network in cui, per non essere conosciuto, cambiava continuamente il nome, sarebbero partiti nel 2019 quando, esasperata ma soprattutto terrorizzata dal comportamento manialcale dell'uomo, la giovane donna avrebbe deciso di lasciare l'Italia. «Provo per te una range così esteso di sentimenti che passo tranquillamente dal volerti vedere morta ad ammirarti con forza» le scriveva. E ancora: «Sei un cassonetto dell'immondizia, una donnaccia ritardata senza arte né parte scaravantata dall'altra parte del mondo, la pu... gonfia di un uomo che è un c.... Ricordo che a te tenevo così tanto, volevo una famiglia e dei figli. E mi stai privando del tuo amore per ridurti a questa ridicola donnaccia di cui ho anche qualche foto e che in realtà sei da una vita? Vioi ancora fare finta, ancora e ancora, che io ho dei problemi mentali? Avrei voluto consumare con te da ragazzini...almeno una notte di sesso importante».

E una volta tagliato fuori da ogni contatto con lei si sarebbe accanito contro i genitori, di cui conosceva il numero di telefono fisso perchè presenti nell'elenco. A loro avrebbe telefonato a ogni ora del giorno e della notte, raccontando le sue farneticanti teorie sulla figlia.

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