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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Piromane Treviso, secondo la perizia psichiatrica è incapace di stare a processo

Il 50enne ha pendenti altri quattro procedimenti penali, tra cui una tentata violenza sessuale per cui oggi, 15 dicembre, sarebbe dovuto comparire di fronte ai giudici del collegio. Ma il processo è stato rinviato per un vizio procedurale

Totalmente incapace di stare a processo, con una capacità grandemente ridotta al tempo della commissione del fatto. E' questo l'esito finale della consulenza, affidata al dottor Alberto Kirn , sull'uomo accusato di aver appiccato due roghi tra il maggio e il luglio scorsi in Piazza San Parisio in centro a Treviso e della tentata violenza sessuale ai danni di una giovane del capoluogo, avvenuto lo scorso 11 luglio in Riviera.  La perizia era stata disposta dal giudice per l'udienza preliminare Angelo Mascolo relativamente ad un procedimento per fatti risalenti al 2020 e che vedono l'uomo accusato della detenzione di una pistola, di proiettili e di due granate che erano state ritrovate nel garage della sua abitazione, a poche centinaia di metri dai luoghi dei due incendi. Il primo rogo alla casa di uno dei titolari dell'osteria "Muscoli's" e il secondo ai danni del ristorante "Kimeia".

L'uomo, un 50enne che oggi, 15 dicembre, sarebbe dovuto comparire davanti al collegio dei giudici per la tentata violenza sessuale (processo rinviato al febbraio prossimo per un difetto procedurale) sarebbe affetto da una sindrome "ottocentesca" - che tra l'altro, farebbe sì che parli da solo e infastidisca le persone -  che l'avrebbe portato a essere ricoverato 10 volte in sedici anni presso il reparto di psichiatria del Ca' Foncello. Ma sarebbero stati i suoi problemi all'apparato digerente a scatenare la follia che lo spinto prima ad accendere i due fuochi e poi a rendersi protagonista delle molestie contro la 32enne (che non si è comunque costituita come parte civile).

Operato allo stomaco di recente, il 50enne sarebbe stato solito assumere un gastroprotettore per ridurre i dolori che gli provocavano i farmaci somministrati dal Centro di Salute Mentale e che avrebbero permesso di stabilizzare le sue condizioni di malato mentale, documentate da una decina di cartelle cliniche relative a ricoveri in psichiatria avvenuti dal 2004 a oggi.  All’inizio dell'estate scorsa terminato il gastroprotettore non era riuscito ad ottenere un’altra prescrizione perché il medico sarebbe stato in ferie, così avrebbe contestualmente deciso di sospendere anche i farmaci per la salute mentale. Senza sarebbe andato incontro ad un "crash" che lo ha portato, nel giro di due mesi e mezzo, a compiere ben tre reati. Ora si attende il giudizio del gup che, sulla base della perizia psichiatrica, potrebbe dichiarare la non punibilità. Una decisione questa che riguarderebbe non soltanto il procedimento per la detenzione di armi ed esplosivi ma che potrebbe essere fatta valere anche in quelli relativi agli incendi e soprattutto alla tentata violenza sessuale. 

Ma la sua "incapacità" potrebbe venir meno se fosse curato. Motivo per cui ora si sta cercando una struttura in grado di somministrargli le terapie appropriate. Poi saranno i vari processi (oltre agli incendi e alla tentata violenza sul 50enne pendono due giudizio per furto e uno per l'evasione commessa quando era ai domicilari) che accerteranno se l'uomo era o meno sano di mente al momento della commissione dei fatti.

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