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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Tentata violenza in Riviera, per il perito del Tribunale era totalmente incapace

Si è celebrata oggi 18 maggio l'udienza del processo a carico del 50enne ritenuto responsabile del rogo ai danni degli esterni della casa di uno dei fratelli titolari dell'osteria "Muscoli's" e del fuoco divampato nel ristorante Kimeia in in Piazza S. Parisio a Treviso. L'uomo, accusato di abusi sessuali su una 32enne del centro, non è neanche in grado di partecipare al procedimento a causa dei suoi disturbi mentali

Al momento di commettere il fatto era totalmente incapace. E oggi non è in grado di sostenere il processo. E' questo il responso che il consulente psichiatrico - il dottor Alberto Kirn - che ha preso in esame il cosiddetto "piromane della Pescheria", ha fornito oggi 18 maggio ai giudici chiamati a giudicare il 50enne per una presunta tentata violenza sessuale, avvenuta la sera del 11 luglio scorso in Riviera Santa Margherita. Il tribunale ha deciso di stoppare il procedimento e di riprenderlo il 30 novembre, in modo da dare il tempo alle cure di far riguadagnare all'uomo quel po' di lucidità che gli permetta di affrontare il procedimento.

Il processo non verrà comunque mai celebrato date le condizioni mentali del 50enne, affetto da disturbi maniacali e una psicosi. Il collegio si è quindi riservato sull'opportunità di sottoporre il "piromane" ad una misura di sicurezza temporanea all'interno di una comunità ospedaliera del territorio. Ma vi è anche la possibilità, richiesta dal pubblico ministero Barbara Sabattini, di confermare la misura cautelare (attualmente l'imputato si trova recluso nel carcere di Belluno) nella forma degli arresti domiciliari, sempre in una struttura protetta.

Il 50enne è ritenuto il responsabile dei roghi avvenuti tra maggio e luglio ai danni degli esterni della casa di uno dei fratelli titolari dell'osteria "Muscoli's" e del fuoco divampato nel ristorante Kimeia (entrambi si trovano in Piazza S. Parisio, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione) ed è anche accusato della presunta tentata violenza sessuale. Si era avvicinato in bicicletta ad una giovane, che sarebbe stata intenta a scattare alcuni selfie. "Sei bella come Nikole Kidman - le avrebbe detto - voi bionde potete fare di tutto". Sceso dal velocipede aveva preso la bici della donna e, dopo averle mandato dei baci, si sarebbe allontanato, inseguito dalla giovane che si era spaventata parecchio.

Finito dietro alle sbarre a causa di una evasione dai domiciliari cui era stato messo in relazione proprio agli abusi sessuali, nei suoi confronti era stato emesso il provvedimento che ne stabiliva il ricovero presso il reparto di psichiatria dell'ospedale di Treviso (dove era stato almeno dieci volte negli ultimi 10 anni attraverso un trattamento sanitario obbligatorio) e poi la degenza per almeno un anno in una comunità dove doveva essere curato per i suoi disturbi.

A carico del 50enne ci sono altri quattro fascicoli, tutti relativi a fatti avvenuti tra la primavera e l'estate dell'anno scorso: un incendio fuori da due case della città, la ricettazione di una bicicletta avvenuta all'esterno del centro di salute mentale che frequentava, la violazione del divieto di avvicinamento ad un locale del centro, il Brunch Republic di Pizza San Leonardo e una resistenza. Oltre ad un procedimento per la detenzione di armi ed esplosivi trovati nel suo garage tre anni fa.

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