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Barista aggredita e trascinata per i capelli, 36enne espulso

Lo straniero, di origini marocchine, è stato condannato: nel marzo scorso aveva brutalmente aggredito la moglie del gestore di un locale che venne colpita a bottigliate

Ieri, giovedì, un cittadino marocchino di 36 anni è stato accompagnato alla frontiera da personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Treviso, in collaborazione con i Carabinieri di Vittorio Veneto, ed espulso dall’Italia dopo la notifica del decreto prefettizio in quanto persona socialmente pericolosa. Aveva fatto ingresso in Italia nel 2007 per motivi di lavoro ma, essendo privo di occupazione, non era poi riuscito ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno fino a quando, nel 2016, aveva ottenuto un permesso quale cittadino straniero convivente con fratello italiano, in quanto tale, inespellibile ai sensi dell’art. 19 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Condannato nel 2017 per i reati di lesioni personali, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, era ben noto alle forze dell’ordine per il suo comportamento violento, sfociato  nel mese di marzo 2018 in un episodio violento che vedeva coinvolta quale vittima la moglie del gestore di un locale, che veniva colpita dal cittadino straniero con una bottiglia vuota e poi trascinata per i capelli fino a strappargliene una ciocca.

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