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Gli attrezzi da "lavoro" sequestrati

Gli attrezzi da "lavoro" sequestrati

In trasferta per svaligiare case, fermate due ladre: una era incinta

L'episodio martedì poco dopo le 12 lungo strada Sant'Angelo a Treviso. Gli agenti delle volanti hanno portato in Questura entrambe: erano di origine rom e residenti nella bergamasca. Sono state denunciate

Dalla bergamasca avevano raggiunto la provincia di Treviso con l'intenzione di mettere a segno furti in abitazione, mettendo in particolare nel mirino il quartiere trevigiano di Sant'Angelo. E' andata male a due ladre di origine rom, S.R. e P.S., che sono state fermate martedì, attorno alle 12, da una pattuglia delle volanti della polizia, impegnate appunto in controlli per evitare le incursioni dei "topi d'appartamento". Per entrambe è scattata una denuncia per i reati di possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, ricettazione e false generalità.

Le donne sono state notate mentre si aggiravano lungo strada Sant’Angelo, tra le abitazioni della zona con fare sospetto. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento delle due, hanno provveduto immediatamente a fermarle per un controllo. Le nomadi, non sapendo come giustificare la loro presenza in zona, hanno cercato in tutti i modi di sottrarsi al controllo mostrandosi insofferenti e sostenendo di avere problemi di salute, in particolare una delle due che era incinta. Visti i numerosi precedenti di polizia e giudiziari per furti, le rom, sprovviste di documenti di identità, sono state accompagnate in Questura per essere sottoposte ad accertamenti durante i quali sono state trovate in possesso di numerosi cacciaviti ed altri attrezzi atti allo scasso, oltre che di alcuni monili in argento di cui le donne non sapevano giustificare la provenienza.

E' stato necessario sottoporre una delle due nomadi ad esame auxologico (ovvero la colassica radiografia del polso), dal momento che la stessa riferivadi avere meno di 14 anni. L’accertamento, svolto al Ca' Foncello, ha certificato che la giovane aveva in realtà più di 15 anni, motivo per cui la stessa è stata denunciata anche per il reato di false generalità e successivamente affidata, in mancanza di un maggiorenne esercente la responsabilità genitoriale, ad una struttura ricettiva per minori nel Veneziano; la donna maggiorenne, invece, è stata munita di foglio di via obbligatorio da Treviso per la durata di 3 anni. E' emerso che le due donne, provenienti dal bergamasco, si trovavano a Treviso in trasferta verosimilmente per compiere furti in abitazione e pertanto sono in corso accertamenti da parte della Squadra Mobile per verificare eventuali responsabilità penali delle donne.

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