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Vigili di Treviso aggrediti: "Maleducazione e arroganza non giustificabili"

La lettera de "Il Fuori Coro", una compagine di ufficiali ed agenti della polizia locale appartenenti a vari Comuni d'Italia

TREVISO Egregio Sig. Sindaco ed Ill.mo. Comandante del Corpo di Polizia Locale del Comune di Treviso, chi Vi scrive è il Fuori Coro, una compagine di ufficiali ed agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d'Italia. Non siamo un gruppo politicizzato né facciamo attività sindacale, siamo solo uniti dalla passione per il nostro lavoro per il quale promuoviamo iniziative ed attività volte al riconoscimento della nostra categoria spesso sottostimata e poco apprezzata. Abbiamo appreso da vari quotidiani on line che due Agenti del Comando di Polizia Locale del Comune che Voi rappresentate, durante il servizio sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da un giovane africano con passaporto italiano il quale, non contento di dare Il Fuori Coro inverecondo spettacolo di sé, in quanto passeggiava per Treviso in abiti discinti, ha ben pensato di aggredire i colleghi della Locale che lo avevano avvicinato per chiedergli di mostrare loro i documenti. Ignote le cause che hanno dato il via a tanta violenza: forse il caldo? O forse gli effetti di alcool o droghe? Nessun lo può dire, sta di fatto che questo gentiluomo ha reagito con manesca violenza dando del filo da torcere ai colleghi che lo hanno arrestato non senza fatica e ricorrendo allo spray urticante. Arresto dunque per lui e ricorso al pronto soccorso per i colleghi rimasti feriti nella colluttazione con questo "accaldato" e seminudo soggetto. Purtroppo, ancora una volta, la Polizia Locale e chi la rappresenta è stata presa a bersaglio da individui refrattari a qualsiasi ordine ed etica comportamentale. La lista delle aggressioni è lunghissima ed anche la nobile Treviso non è stata esentata da atti di violenza ingiustificata e feroce. Rimane la consapevolezza di lavorare per il bene della comunità e per il buon ordine sociale, uno dei fondamentali pilastri sui quali si basa una società evoluta come la nostra che certamente non riconosce, e come potrebbe farlo, chi si arroga il diritto di trasgredire a qualsiasi codice etico o comportamentale e pretendere poi di accampare ragioni con il turpiloquio, con le percosse o con le minacce nei confronti dei colleghi "rei" di compiere il loro dovere. Per questi motivi, il Fuori Coro, vuole manifestare a Voi ed ai nostri fratelli della Polizia Locale rimasti coinvolti nello scontro con questo diciamo, esuberante signore, piena solidarietà ed emotiva compartecipazione; purtroppo la maleducazione e l'arroganza anche se dettate dall'abuso di alcool non sono giustificabili e sono piante sempreverdi che non conoscono avvizzimento. Pronta guarigione dunque per i nostri amici e colleghi trevigiani che sappiamo sempre professionali ed operativi.

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