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Cronaca

Pride, a seno nudo sulla scalinata del Duomo: donne multate dalla Digos

Il blitz dello scorso 23 aprile di "Non una di meno Treviso" costerà una sanzione di 102 euro alle protagoniste dell'episodio, legato ad una protesta a favore del diritto all'aborto. La Questura ha contestato loro gli "atti contrari alla pubblica decenza". La replica delle attiviste su Facebook: «Manipolato il significato della nostra azione»

Nessuna denuncia, come iniziamente si era ipotizzato, ma una semplice multa di 102 euro per "atti contrari alla pubblica decenza". E' quanto saranno costrette a pagare le sette attiviste di "Non una di meno Treviso" che lo scorso 23 luglio, durante il Pride, si sono staccate dal corteo e hanno esibito il loro seno nudo sulle scalinate del Duomo come protesta a favore del diritto all'aborto. La Questura ha dunque adottato la linea morbida nei confronti delle protagoniste di questo episodio che nei giorni seguenti aveva provocato forte sdegno non solo, come prevedibile, a Ca' Sugana ma anche nei vertici della Diocesi di Treviso. A rilanciare la notizia sono state le stesse attiviste di "Non una di meno" che hanno pubblicato sulla loro pagina Facebook copia del verbale, contestando alla Questura di non aver evidenziato l'esatta motivazione del loro gesto.

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La rivendicazione su Facebook

«Al Pride di Treviso abbiamo visto corpi in rivolta riprendersi le strade e le piazze della nostra città» hanno scritto «Corpi ai quali fin troppo spesso viene chiesto di non occupare spazio, di non prendere decisioni, di obbedire, di esistere solo per riprodursi. ??????? ?? ?????? ??????? ?????? ??????????? ?? ??????? ? ?? ?????? ?????? ? ??????, messo costantemente sotto attacco in Italia e in tutto il mondo. Ecco perché alcune di noi hanno deciso di salire sui gradini del Duomo a seno scoperto: per affermare il diritto a decidere sui nostri corpi e liberarci dall’oppressione patriarcale che vede nei corpi con utero dei mezzi di riproduzione invece che delle persone in grado di autodeterminarsi».

«Tuttavia, per arrivare agli scalini del Duomo» si legge ancora «????? ????? ?????????? ????? ????? ????’??????, che si sono permesse di dare ?????? e ????????? nonostante l’intento pacifico della nostra protesta. Reagiscono con l’oppressione di fronte alle richieste di diritti che dovrebbero essere garantiti. Perché in Italia ?? ????? ?? ?????? ????????? è ??? ??% ? ?? ?????? ??????? ?????? ?? ???% rendendo estremamente complicata la possibilità di avere un aborto. Noi alla fine sugli scalini del Duomo ci siamo salite, per reclamare una vera autodeterminazione di tutte le donne, di tutte le persone con un utero. Come abbiamo detto con le nostri voci vicino a quel Duomo: vietare l’aborto legale e sicuro è una questione di classe, razziale e abilista».

«Per questa azione, che tante sorelle in giro per il mondo compiono con coraggio e determinazione, ?? ????? ???????» chiude la note «Per "???? ?????? ?? ???????? ???????" manipolando il significato della nostra azione come si vede dalle parole che seguono "????????? ? ???? ?????? ??? ?????? ????? ???????? ????????????à ??? ??????? ?????". Il corpo è spazio di lotta, sui corpi si decidono le politiche e le sorti di molt?; ?'???????? ????? ??????????? ? ???????? ????? ???????? ????????? ?'??????, ?????????????? ?? ?????? ????? ????, ?????é è ?'????? ???? ?? ??? ???????? ? ???????. Noi siamo salite su quelle scale rivendicando una libertà per tutt?, perché non vogliamo lasciare indietro nessun?, perché le forze dell’ordine, lo stato e la chiesa devono togliere le loro schifose e luride mani dai nostri corpi».

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