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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

West Nile, registrato il primo caso a Treviso

La notizia è stata confermata oggi, 3 agosto, dalle autorità sanitarie della Uls 2. La paziente è una 50enne, abitante nella zona di Sant'Antonino, a pochi passi dal centro storico

Oggi 3 agosto si è registrato il primo caso di febbre West Nile a Treviso città. La notizia è stata confermata dalle autorità sanitarie della Uls 2. La paziente è una 50enne, abitante nella zona di Sant'Antonino, a pochi passi dal centro storico, che ha riscontrato i sintomi tipici dell'infezione nei giorni scorsi: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e un leggero sfoghi cutaneo. Sottoposta a test più specifici la donna è risultata positiva al virus Flavivirida, responsabile della West Nile ma nei suoi confronti non è stato necessario il ricovero ospedaliero e sta trascorrendo un periodo di osservazione a casa. La zona intorno all'abitazione della 50enne è già stata sottoposta a disinfestazione.

La febbre West Nile, che l'hanno scorso aveva fatto registrare nella Marca circa 30 casi, con piccoli focolai a Mogliano e nella zona dell'opitergino mottense, è una malattia che ha come serbatoi del virus gli uccelli selvatici e le zanzare, particolarmente quelle comuni. Le punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo mentre più raramente il contagio può avvenire attraverso il trapianti di organi, le trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette e il virus può aggredire anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche i nostri cani, gatti e conigli.

Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. La maggior parte delle persone che hanno contratto la West Nile non mostra alcun sintomo ma i casi sintomatici, che sono circa il 20%, presentano problemi leggeri, che posso durare durare pochi giorni o qualche settimana e sono variabili molto a seconda dell’età della persona: nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari. Negli anziani e nelle persone debilitate invece può manifestarsi in forma più grave. Soltanto in un caso ogni mille il virus può causare una encefalite.

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